Le api raccontano la storia dell’uomo: biodiversità in mostra al Museo Palafitte di Fiavé

Redazione10/08/20263min
fiavé - api



 

C’è un filo sottile, ma antichissimo, che lega le api alle comunità di montagna. Un rapporto fatto di lavoro, sopravvivenza, biodiversità e rispetto della natura, capace di attraversare i millenni e arrivare fino ai giorni nostri. È proprio questo il cuore di “Custodi di biodiversità. Apicoltura di montagna tra preistoria e modernità“, la nuova mostra inaugurata al Museo delle Palafitte di Fiavé, dove archeologia, storia e ambiente si incontrano per raccontare uno dei legami più affascinanti tra uomo e territorio.
L’esposizione, promossa dalla Soprintendenza per i beni culturali della Provincia, accompagna i visitatori in un viaggio che parte già dal giardino del museo, trasformato in uno spazio dedicato al mondo delle api grazie all’installazione “Città a misura d’ape. Alla ricerca di possibili equilibri“, curata da Maria Vittoria Zucchelli del MUSE con le fotografie di Luca Mazzocchi e Nicola Orempuller.
Il percorso prosegue negli spazi interni, dove immagini dell’Archivio fotografico storico provinciale, reperti archeologici e oggetti provenienti dal Museo etnografico trentino San Michele all’Adige ricostruiscono una storia lunga migliaia di anni. Una narrazione che mostra come l’apicoltura domestica abbia rappresentato un elemento fondamentale per le comunità agro-pastorali delle Giudicarie Esteriori, un territorio in cui l’allevamento delle api affonda le proprie radici nella preistoria.
La mostra invita così a guardare alle api non soltanto come preziosi insetti impollinatori, oggi al centro dell’attenzione per la loro importanza nella tutela degli ecosistemi, ma anche come autentiche protagoniste della storia delle comunità alpine, custodi di un patrimonio culturale, ambientale ed economico che continua a essere attuale.
L’iniziativa propone inoltre un ricco programma di attività collaterali, con visite guidate, laboratori dedicati a bambini e adulti e incontri con esperti, pensati per approfondire il tema della biodiversità e dell’apicoltura attraverso esperienze dirette e momenti di divulgazione.
La mostra sarà visitabile fino al 13 settembre, tutti i giorni dalle 10 alle 19, ed è frutto della collaborazione tra la Soprintendenza per i beni culturali, il Comune di Fiavé, il MUSE, il MAG Museo Alto Garda, il Museo etnografico trentino San Michele e numerose realtà del territorio.
Un’occasione per riscoprire un patrimonio spesso silenzioso ma indispensabile: quello delle api, piccole custodi della biodiversità e, da millenni, preziose compagne della storia dell’uomo.
(n.f.)