La vela s’impiglia nella roccia: salvato un base jumper sul monte Brento

Redazione09/10/20263min
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Momenti di paura nella mattina di venerdì 9 ottobre sul monte Brento a Dro dove un base jumper è rimasto appeso alla parete rocciosa dopo aver perso il controllo della vela durante un lancio. L’uomo, un pugliese di 38 anni, è stato recuperato grazie a un delicato intervento del Soccorso Alpino e dell’elisoccorso, conclusosi intorno alle 10.30.

 



 

L’allarme è scattato verso le 7.45 quando il ground control, figura di riferimento per il monitoraggio dei lanci nella zona del Sarca, ha contattato il Numero Unico per le Emergenze 112 segnalando la presenza del base jumper in difficoltà.
L’uomo si trovava a circa 300 metri dalla base della parete, in un tratto particolarmente insidioso per la presenza di rocce instabili e boscaglia. A evitargli conseguenze potenzialmente drammatiche è stata proprio la vela, rimasta fortuitamente impigliata in uno spuntone di roccia. Il base jumper è così riuscito ad appoggiarsi parzialmente su una piccola cengia dove ha atteso l’arrivo dei soccorritori. Nonostante la situazione estremamente precaria, al momento dell’allarme risultava in buone condizioni di salute.
La Centrale Unica di Emergenza ha immediatamente attivato la Stazione di Riva del Garda del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino. Cinque operatori hanno raggiunto la località Gaggiolo per fornire supporto alle operazioni, mentre da Mattarello è decollato l’elicottero di soccorso con a bordo due tecnici del Soccorso Alpino.
L’intervento ha richiesto particolare attenzione. Dopo aver lasciato l’équipe sanitaria nella piazzola, l’elicottero ha raggiunto la parete, calando con il verricello i due tecnici in un punto più alto rispetto alla posizione dell’uomo. Una scelta necessaria per evitare che il flusso d’aria prodotto dal rotore potesse gonfiare la vela rimasta impigliata, provocando il distacco dalla roccia e la conseguente caduta del base jumper.
Da quel punto i soccorritori hanno predisposto due calate in corda doppia di 60 metri ciascuna e un traverso di 30 metri, riuscendo infine a raggiungere l’uomo. Dopo averlo assicurato e recuperato la vela, lo hanno preparato per il trasporto mediante verricello.
Una volta raggiunta la piazzola, il base jumper è stato sottoposto a una prima valutazione da parte dell’équipe sanitaria e successivamente trasferito in elicottero all’ospedale Santa Chiara di Trento per gli accertamenti del caso.