“La Riva che vorrei”, largo alle idee dei giovani post pandemia

RedazioneRedazione09/01/20212min337
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Il Comune di Riva del Garda invita le classi quarte e quinte degli istituti scolastici superiori del proprio territorio a partecipare al concorso «La Riva che vorrei, un’idea post pandemia».
La novità, realizzata su proposta dei consiglieri comunali Simone Fontanella (che ha la delega alle politiche giovanili) e Simone Chiocchia, ha l’obiettivo di responsabilizzare e avvicinare gli studenti al mondo del team working e, allo stesso tempo, di dare voce alle loro idee, troppo spesso sottovalutate, in merito a progetti per i giovani da realizzare sul territorio rivano quando la pandemia di covid-19 sarà terminata.
Gli studenti avranno piena libertà di dare espressione alle loro idee e alla loro fantasia, tenendo solamente in considerazione che il progetto dovrà avere un tempo di realizzo contenuto, e potranno organizzare il proprio team di lavoro in totale autonomia, in base al numero degli studenti aderenti, per un massimo di tre progetti per istituto scolastico.
I progetti dovranno essere strutturati secondo i seguenti sei punti: 1. nominativo e presentazione del team di lavoro; 2. introduzione e finalità del progetto; 3. descrizione; 4. modalità di sviluppo; 5. analisi dei costi e delle tempistiche; 6. conclusioni finali.
L’adesione al progetto va comunicata entro e non oltre il 29 gennaio per email all’indirizzo [email protected] I progetti andranno poi consegnati entro le ore 12 del 2 aprile 2021, in formato pdf, per posta elettronica allo stesso indirizzo ([email protected]). Successivamente una commissione comunale appositamente istituita selezionerà il progetto vincitore, che sarà realizzato in collaborazione con gli studenti.
I parametri di valutazione saranno cinque:
1. l’ecosostenibilità;
2. l’innovazione;
3. l’impatto sociale e culturale;
4. la replicabilità;
5. l’abilità di gestione del team di lavoro.

La Busa

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