La memoria come resistenza all’oblio: le parole del sindaco Zanoni e le iniziative in biblioteca

Redazione27/01/20265min
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“Ricordare oggi non è un rito. È un dovere.”
Parte da qui il messaggio del sindaco di Riva del Garda, Alessio Zanoni, in occasione della Giornata della Memoria 2026, che la Biblioteca civica celebra con un articolato programma di iniziative culturali e di approfondimento, dal 26 gennaio al 13 febbraio, sotto il titolo Per non dimenticare.
Un cartellone che non si limita alla commemorazione formale, ma che intende stimolare una riflessione più ampia e attuale sul significato della memoria storica, in un contesto internazionale segnato da nuove guerre, linguaggi di odio e crescenti forme di disumanizzazione.

La memoria come resistenza all’oblio
Nel suo intervento pubblico, Zanoni sottolinea come la Shoah non possa essere letta soltanto come il prodotto di una “follia ideologica che predicava la supremazia della razza e la guerra come destino”. A rendere possibile l’orrore, ricorda il sindaco, furono anche “l’indifferenza, il silenzio, la normalizzazione dell’orrore” e la scelta collettiva di “non vedere, di non sapere, di non intervenire”.
È per questo che, secondo Zanoni, “la Giornata della Memoria oggi ha forse ancora più senso di ieri”: non come esercizio rituale, ma come strumento per riconoscere i segnali che precedono le grandi tragedie della storia.

 

 

Un presente inquietante
Il ragionamento del primo cittadino si allarga all’attualità. “Viviamo un’epoca profondamente pericolosa”, afferma, segnata dall’ascesa di leader e governi che, anche in paesi nati “sulle macerie dei conflitti mondiali” e fondati su democrazia e dialogo, adottano parole e scelte che destano preoccupazione.
Il riferimento è alla “disumanizzazione dell’altro che torna a farsi linguaggio politico”, un meccanismo che la memoria storica dovrebbe aiutare a smascherare prima che degeneri.
In questo quadro, Zanoni affronta anche uno dei nodi più controversi del dibattito contemporaneo: “Fa male, profondamente, constatare come anche Israele – nato dal dolore indicibile degli esuli dell’Olocausto – sia oggi governato da chi ha commesso e continua a commettere crimini atroci contro un popolo stremato e schiacciato come quello palestinese”. Un passaggio che richiama l’idea di una memoria non selettiva, che “non può giustificare nuove oppressioni” né ridursi a strumento di legittimazione della violenza.

“Il ‘mai più’ come responsabilità del presente”
Il cuore del messaggio sta in una definizione netta del senso della memoria: “L’orrore non inizia mai dai campi di sterminio, ma dalle parole, dall’odio normalizzato, dall’indifferenza elevata a sistema”. Ricordare, quindi, significa “scegliere, ogni giorno, da che parte stare”.
Da qui la conclusione: “Oggi più che mai, ricordare è un atto politico e umano insieme”, perché il “mai più” non appartiene al passato, ma è “una responsabilità del presente”.

Le iniziative in biblioteca
In questo solco si inserisce il programma promosso dalla Biblioteca civica di Riva del Garda, che ospita un’esposizione bibliografica dedicata alla Giornata della Memoria dal 26 gennaio al 13 febbraio, affiancata da appuntamenti di lettura, musica e approfondimento storico.
Tra questi, il reading musicale Il bambino di Schindler, tratto dal libro autobiografico di Leon Leyson, e la conferenza Vite di donne nella Shoah: Ravensbrück tra storia e memoria, seguita dalla proiezione del documentario Le rose di Ravensbrück.
Iniziative a partecipazione libera e gratuita, pensate per accompagnare la comunità in un percorso di conoscenza e consapevolezza, nella convinzione che la memoria, per essere autentica, debba restare viva, scomoda e profondamente attuale. (n.f.)