Incendio di casa Rigo ad Arco: il racconto dei vigili del Fuoco

Redazione30/09/20174min404
arco interno 01

Venerdì 29, alle ore 14.30 il corpo dei Vigili del Fuoco di Arco è intervenuto per l’incendio dell’abitazione in via del Torchio, in centro storico ad Arco.
Sentiamo il racconto del comandante del corpo di Arco Stefano Bonamico, che ha coordinato tutte le operazioni supportato dall’ispettore Michele Alberti. Anche il neo-presidente della federazione dei vigili del fuoco volontari Tullio Ioppi ha preso parte all’intervento.
“Giunti sul posto si è provveduto subito a predisporre le mandate per l’attacco all’incendio e ad allertare i corpi limitrofi per il supporto di mezzi e vigili viste le proporzioni dell’incendio e la localizzazione.L’incendio è partito da secondo piano della casa, il penultimo, e si è rapidamente propagato al piano soprastante ed al tetto. Il solaio tra i due piani era in legno allo stesso modo del tetto. Il piano sottostante non ha subito danni da incendio ma solo dall’acqua utilizzata nelle operazioni di spegnimento. Per lo spegnimento è stato utilizzato liquido schiumogeno mediante il sistema OneSeven in modo da aumentare l’effetto estinguente. La maggiore altezza del tetto bruciato rispetto ai tetti confinanti ha fatto sì che l’incendio non si propagasse alle case vicine. Durante le operazioni due squadre provvedevano a contenere l’espansione laterale dell’incendio in modo da salvare, come è stato fatto, le case confinanti lateralmente mentre la terza squadra provvedeva ad estinguere l’incendio nella casa centrale. Le operazioni sono state complicate dalla tipologia di costruzione e dal luogo. I centri storici sono da sempre i luoghi meno accessibili dei paesi. Per agevolare le operazioni e la disposizione dei mezzi è stata chiusa al traffico sia veicolare che pedonale tutta la zona compresa via Segantini e via Della Cinta. Si è intervenuto senza autoscala visto che non riusciva ad accedere, quindi per raggiungere l’appartamento dall’esterno si è proceduto con le scale in legno, ovvero la scala “italiana” e la scala “a gancio”. Non si sono registrati feriti. Sulle cause cono ancora in corso accertamenti. Alcuni residenti sono stati accompagnati al Pronto Soccorso per verifiche da inalazione di fumo. Ad operazioni di spegnimento terminate, attorno le ore 17, si è iniziato a puntellare tutti i solai partendo dal pian terreno fino al tetto. In questo modo è stato possibile far lavorare in sicurezza i vigili per una bonifica puntuale della struttura e delle fiamme covanti. Gli appartamenti delle case confinanti, occupati da sei famiglie, sono stati toccati marginalmente dal fumo e dall’acqua di spegnimento, ma non hanno potuto passare la notte in casa per motivi di sicurezza. Le operazioni di messa in sicurezza sono proseguite tutta la notte, con un presidio rimasto sul posto per evitare riaccensioni dei focolai. Sul posto hanno lavorato circa 50 vigili del fuoco volontari provenienti da vari corpi del Distretto.
Sono intervenute anche Ambulanze del 118, pattuglie della Polizia locale, Radiomobile dei Carabinieri, servizio tecnico del Comune di Arco ed il sindaco Alessandro Betta”.
(Foto Corpo Vigili del Fuoco – Arco)

La Busa

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