Folla e commozione a Rovereto nel ricordo di Renato Ischia

Sala conferenze del Mart piena e tantissima commozione nel tardo pomeriggio di sabato 7 febbraio a Rovereto per il momento di ricordo di Renato Ischia, l’importante scultore arcense scomparso alla fine di aprile dell’anno scorso. Tanti gli artisti presenti, venuti anche da fuori provincia, quelli che Ischia ha seguito per tanti anni con silenziosa e amorevole dedizione nel corso d’arte del Gruppo Arti Visive, di cui è stato l’anima. Un artista di levatura internazionale che ha scelto, dopo gli studi alla prestigiosa École nationale supérieure des beaux-arts di Parigi e le tante importanti affermazioni, di tornare nella sua Arco dove per tante persone è stato un maestro, oltre che d’arte, anche di vita. Una persona schiva ma intensa, una storia artistica e umana lontana dai riflettori ma vicina al cuore di tantissime persone, che hanno risposto con entusiasmo all’invito di ricordarlo.
L’evento, organizzato dal Gruppo Arti Visive e dal comune di Arco, si è incentrato nella proiezione di «Ritorno a Parigi», un reportage girato durante un viaggio che nel 2018 ha riportato lo scultore arcense, per la prima volta dopo quasi quarant’anni, nella città dove visse per tredici anni, dal 1967 al 1980, e dove ancora durante gli studi fu chiamato a esporre, ventisettenne, al Grand Palais insieme ai più grandi scultori dell’epoca. Un capitolo fondamentale del film è negli incontri con i vecchi amici pittori e scultori e con lo storico e critico d’arte Gérard Xuriguera, che mantengono la freschezza e la corrispondenza di visioni del tempo parigino. Il film è stato realizzato da Roberta Bonazza (ideazione e regia) e Luciano Stoffella (riprese e montaggio) con la collaborazione dell’associazione Il Sommolago e il sostegno della Cassa Rurale AltoGarda-Rovereto.
Tra i presenti, la sindaca Arianna Fiorio, l’assessore alla cultura Massimiliano Floriani (che ha anticipato una parte del programma con cui l’amministrazione comunale intende valorizzazione le opere di Ischia presenti sul territorio di Arco), il direttivo del Gruppo Arti Visive con la presidente Silvana Mattei (che ha portato anche il saluto del vicepresidente del Mart Silvio Cattani) e tantissimi corsisti ed ex corsisti. Presenti anche il fratello di Ischia Graziano e il nipote Mattia, e per la Cassa Rurale AltoGarda-Rovereto il direttore Nicola Polichetti.
Roberta Bonazza ha sottolineato l’alto profilo artistico di Renato Ischia e la volontà del Gruppo Arti Visive «di mantenere la postura di qualità, di sostanza e di senso che appartengono all’eredità lasciata da Renato Ischia». Ha poi raccontato del viaggio a Parigi con Ischia, in cui l’artista si è ritrovato a dover constatare una profonda trasformazione dell’Accademia e del tessuto sociale parigino, che ha guardato non senza dolore ma con la sua abituale sincerità e il coraggio che ha dedicato anche all’arte.












