Festival dell’Economia, cinque giorni per capire il presente e costruire il futuro

Redazione01/04/20264min
festival economia 2026


 

Dal 20 al 24 maggio Trento tornerà al centro del dibattito nazionale e internazionale con la 21ª edizione del Festival dell’Economia, un appuntamento ormai consolidato capace di coniugare approfondimento e partecipazione popolare. Un’edizione ambiziosa, che punta ad affrontare i grandi nodi del nostro tempo senza rinunciare a uno sguardo di fiducia verso il futuro, a partire dal ruolo delle nuove generazioni.
A presentare il programma, a Milano, è stato il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, che ha sottolineato il valore strategico dell’evento per il territorio: un’occasione per ribadire la capacità del Trentino di ospitare manifestazioni di alto livello, dopo l’esperienza delle Olimpiadi e Paralimpiadi. Il Festival, ha ricordato, rappresenta un motivo di orgoglio perché unisce qualità dei contenuti e apertura al grande pubblico, riportando Trento al centro del confronto globale in un momento storico complesso.

 

 

Sulla stessa linea Federico Silvestri, che ha evidenziato la crescita costante della manifestazione. Il Festival, ha spiegato, è il risultato di un lavoro continuo che coinvolge istituzioni, territorio e cittadini, con l’obiettivo di rinnovarsi ogni anno e ampliare il pubblico, anche grazie al Fuorifestival dedicato ai nuovi linguaggi e alle nuove generazioni.
Il direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini ha posto l’accento sui temi al centro dell’edizione 2026: mercato, nuovi poteri economici e scenari geopolitici segnati da forti tensioni. In un contesto incerto, ha sottolineato, è fondamentale mantenere uno spazio di confronto aperto, senza però cedere al pessimismo. Da qui la scelta di dare grande spazio ai giovani, alle loro idee e aspettative, considerandoli protagonisti del Festival insieme al mondo universitario.
Il legame tra evento e territorio resta uno degli elementi distintivi. Gianni Battaiola ha evidenziato la qualità dell’accoglienza trentina, frutto di investimenti e collaborazione tra pubblico e privato. L’obiettivo è far sentire ogni visitatore parte della comunità, non semplice turista ma “cittadino temporaneo”.
Ampio spazio anche ai temi dell’innovazione, con l’intervento del vicepresidente della Provincia Achille Spinelli, che ha ricordato come il Trentino sia oggi uno dei territori più avanzati in Italia grazie a un forte investimento in ricerca. Particolare attenzione è rivolta all’intelligenza artificiale, sviluppata in collaborazione con l’Università di Trento e la Fondazione Bruno Kessler, con un approccio che mette al centro la persona.
Per il sindaco Franco Ianeselli, il Festival rappresenta anche un’opportunità per rafforzare il rapporto tra città e mondo accademico, valorizzando il contributo degli studenti e delle nuove generazioni nella costruzione del futuro urbano.
Un concetto ribadito anche dal rettore Flavio Deflorian, che ha sottolineato la necessità di dare senso alle informazioni e alle trasformazioni in atto, ascoltando le domande dei giovani in una fase storica complessa.
Con oltre cinque giorni di incontri, dibattiti e iniziative, il Festival dell’Economia si conferma dunque come uno spazio aperto e inclusivo, capace di mettere in dialogo istituzioni, imprese, studiosi e cittadini. Un laboratorio di idee che, partendo da Trento, prova a interpretare il presente e immaginare il futuro.