Emergenza Covid, 650 mila Euro dalla Comunità di Valle Alto Garda e Ledro

RedazioneRedazione05/08/20202min738
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Il Consiglio della Comunità Alto Garda e Ledro ha approvato martedì 4 agosto il rendiconto finanziario 2019 e la variazione al bilancio di previsione finanziario 2020-2022, illustrata in aula dal vicepresidente Carlo Pedergnana, contenente le misure a favore delle famiglie per fronteggiare l’emergenza sanitaria Covid-19, che ha prodotto rilevanti problematicità sociali ed economiche per la spesso drastica riduzione dei redditi a carico di un gran numero di cittadini e di nuclei familiari. Stanziati dalla Comunità Garda e Ledro complessivi 650.000 euro, dei quali 150.000 euro a favore di interventi per soggetti a rischio esclusione sociale; 150.000 euro a favore di interventi per le famiglie, «buono sport» e attività culturali; e 350.000 in interventi per il diritto a casa, (il «bonus affitto»).
L’emergenza sanitaria da pandemia Covid-19 ha causato problematiche sociali rilevanti anche sul territorio dell’Alto Garda e Ledro, che ha visto l’acuirsi ed il grave aumento delle situazioni di povertà e di impoverimento (a titolo esemplificativo sono state n. 2295 le domande di “bonus alimentare” formulate nel periodo 6-30 aprile 2020 da cittadini residenti nell’Alto Garda e Ledro). Le misure approvato dal Consiglio della Comunità vanno a sostegno di famiglie e cittadini in questa fase storica difficile.
«Un ringraziamento da parte mia a tutto il consiglio per il lavoro svolto e per le importanti misure adottate in favore dei cittadini e delle famiglie» sottolinea il vicepresidente della Comunità Carlo Pedergnana. «Ringraziamento doveroso anche agli uffici, al servizio finanziario, alla segreteria generale, al sociale e all’edilizia privata, e a tutti quelli che hanno contribuito per approvare in tempi record questa variazione di bilancio». Durante la seduta, il Presidente della Comunità Alto Garda e Ledro Mauro Malfer ha dichiarato che non sarà disponibile a ricoprire il prossimo commissario dell’ente. La Giunta Provinciale, infatti, nominerà nelle prossime settimane un commissario per ogni ente, il cui incarico avrà una durata di 6 mesi (l’eventuale proroga sarà al massimo di 3 mesi).

La Busa

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