Due mozioni a Nago Torbole: regolazione semaforo e tutela del verde

Claudio Chiarani14/06/20213min623
semaforo nago


I consiglieri di progetto Comune per Nago Torbole Matteo Nodari, Giovanni Di Lucia, Giovanni Civettini, Lorenzo Boretto e Giovanni Perugini hanno depositato nei giorni scorsi due distinte mozioni in Comune volte a impegnare il sindaco Gianni Morandi e la sua giunta nella prima a pianificare un tempestivo intervento di messa in sicurezza dell’area del Forte Alto dove è stato avvelenato un cedro dell’Himalaya, pianta che andrà ovviamente abbattuta e la zona bonificata. L’impegno che il gruppo consiliare chiede, inoltre, è volto ad adottare tutti gli atti o procedimenti necessari affinché si possa arrivare all’identificazione dell’autore o autori dell’ignobile gesto, ma anche ad adottare un “Piano di gestione del verde” comunale in modo da poter programmare e pianificare gli interventi di salvaguardia del patrimonio arboreo comunale. Compreso un piano di piantumazione di tutte le essenze verdi abbattute negli ultimi anni per svariati motivi, visto che ultimamente il depauperamento del patrimonio arboreo e del verde comunale è andato assottigliandosi per “non meglio precisati motivi”. Nella seconda, invece, si chiede che l’impianto semaforico di Nago possa essere mantenuto sempre in modalità ordinaria, ossia, rosso-giallo-verde e utilizzare la modalità arancione lampeggiante solamente in caso di comprovata necessità. Ma di chiedere anche al comando di Polizia Locale Intercomunale la presenza fissa di un agente in loco quando, appunto, lo si azione in modalità arancione lampeggiante. Il tutto per la sicurezza degli attraversamenti pedonali da e per via Stazione verso il centro di Nago. L’enorme afflusso di traffico calato sul Garda trentino a seguito della diminuzione delle restrizioni imposte dalla pandemia dovuta al Covid, osservano i firmatari, in particolar modo nei week end di maggio quando in conseguenza dell’aumento di traffico si è assistito a situazioni di disagio in loco, blocco dell’arteria principale a causa dell’elevata presenza di autoveicoli, sia al mattino in entrata sia di pomeriggio tardi in uscita dal nostro territorio. Afflusso che genera situazioni di pericolo in entrata e uscita, come detto da via Stazione, sia a pedoni sia alle vetture dei residenti.

La Busa

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