Dro, Unione Democratica boccia il bilancio: “Un patchwork di interventi senza linea guida”

Un bilancio “senza visione”, che non indica una direzione politica chiara per i prossimi anni e restituisce l’immagine di un’amministrazione che “rincorre gli eventi invece di guidarli”. È un giudizio duro quello espresso dai consiglieri di Unione Democratica per l’Autogoverno Massimo Bortolameotti e Marco Santoni dopo l’approvazione, in Consiglio comunale, del bilancio di consiliatura della maggioranza guidata dalla sindaca Ginetta Santoni.
Nel comunicato diffuso a margine della seduta, i due consiglieri parlano apertamente di un documento che “non coglie una visione d’insieme”, ma appare piuttosto come “una serie di iniziative slegate e disomogenee tra loro, una sorta di patchwork di interventi senza una linea guida”.
Tassazione alta e servizi mancati
Uno dei punti più critici riguarda la pressione fiscale. “La tassazione elevata, per la quale non sono stati previsti interventi – scrivono – resta un problema serio, soprattutto se si considera che Dro sconta le tariffe più alte dell’intera Comunità di Valle”. Una situazione che, secondo la minoranza, diventa ancora più pesante se affiancata a servizi annunciati ma mai decollati: “Iniziative pubblicizzate ma non attuate, come l’anticipo scolastico e il servizio Bus & Go, finiscono per gravare su tutte le famiglie”.
Un bilancio “povero” e senza futuro
Bortolameotti e Santoni definiscono il documento contabile “povero in termini assoluti”, sia per la mancanza di nuove progettualità, sia per la presenza di opere “trascinate dal bilancio precedente che non si è riusciti a realizzare e che probabilmente verranno reiterate anche negli anni prossimi, talvolta senza finanziamenti certi”.
Ancora più grave, secondo Unione Democratica, è l’assenza totale di alcuni temi strategici: “Non c’è traccia di una visione sul futuro del compendio ex-CBS, sul mondo agricolo, sul comparto dell’ex canonica di Pietramurata, sullo sviluppo turistico di Dro o sulla previsione del servizio Bus & Go”.
Usi civici e volontariato sotto accusa
Toni particolarmente severi vengono riservati alla gestione degli Usi Civici. In Consiglio comunale, rilevano i consiglieri, sarebbe emerso che l’Amministrazione “non è a conoscenza né dell’estensione né dello stato di salute di questo patrimonio”. Una situazione definita “quasi imbarazzante”, che lascia la sensazione che “le cospicue entrate derivanti dai terreni gravati da Uso Civico presso le cave di Pietramurata siano viste semplicemente come un bancomat”.
Critiche anche sul fronte del volontariato. Dopo un 2025 segnato dal dimezzamento dei contributi, l’assessora Maffei avrebbe assicurato “pieno sostegno”, ma senza certezze sulle risorse effettivamente disponibili. “Si punta ancora una volta su future variazioni di bilancio – osservano – che in termini pratici significano contributi alle associazioni solo ad attività svolta, come già successo nel 2025”.
Metodo e commissioni ferme
Nel mirino finisce anche il metodo di lavoro della maggioranza. Il bilancio, secondo la minoranza, sarebbe stato redatto “senza passare dalle commissioni”, alcune delle quali – come la Commissione Cultura – “non si sono ancora insediate dopo sette mesi di governo”. Viene inoltre segnalata l’assenza di una relazione del consigliere delegato alle frazioni.
“La linea politica fino al 2030? Proprio non ci siamo”
La conclusione del comunicato è netta: “Se questo primo bilancio della nuova consiliatura doveva dare la linea politica di questa maggioranza fino al 2030, allora proprio non ci siamo”. Troppe, secondo Bortolameotti e Santoni, le domande rimaste senza risposta e “troppe le incertezze di sindaca e assessori su come affrontare i temi per Dro”.
Da qui il giudizio finale: un documento che “sembra redatto principalmente dagli uffici, con il politico intervenuto solo per dare il proprio assenso”. Per Unione Democratica per l’Autogoverno, il bilancio di consiliatura approvato dalla maggioranza riceve dunque un giudizio politico nettamente negativo e apre una fase di confronto destinata a proseguire nei prossimi mesi. (n.f.)










