Dalla Valle dei Laghi al Garda in bike, ecco il video dell’esperto

Redazione23/09/20212min418


Un interessante video riguardante il collegamento ciclabile tra la valle dei Laghi e il Garda trentino è stato pubblicato su Youtube da Francesco Dalla Palma, ciclista che mostra egregiamente il nostro territorio e le sue particolarità andando alla scoperta dei percorsi ciclabili con la descrizione storico-geografica dei luoghi attraversati.
Un bel biglietto da visita anche in prospettiva dell’ormai imminente passaggio della Valle dei Laghi dall’ambito turistico di Trento-Monte Bondone a quello del Garda Trentino.
Nel video si possono vedere immagini mozzafiato con il commento in “diretta” del film-maker che vanta un discreto seguito di appassionati sul suo canale.
Da nord non si poteva che partire dal lago di Toblino con la roccaforte castellana in versione prime luci dell’alba e il via quindi, seguendo la comoda ciclabile verso sud, che nel tratto iniziale è stata ricavata sulla possente rosta di madruzziana memoria. Suggestive soprattutto le riprese dall’alto con il drone, che sembra darci una dimensione diversa, quasi nuova del solco vallivo, occupato nel fondovalle dalla distesa dei vigneti con frequenti oasi di uliveti che s’infittiscono mano a mano si raggiunge il paesaggio arcense. Significativi i riferimenti naturalistici della valle: dai laghi, in particolare anche a quello di sbarramento di Cavedine che, in questi ultimi anni, sta maturando un’interessante sviluppo turistico legato al mountan-bike, all’escursionismo e agli sport d’acqua come windsurf e vela. Incomparabile poi il paesaggio “lunare”, definito così da Dalla Palma, delle ruina delle Marocche con la sua distesa di massi rocciosi da cui fuoriescono a fatica bonsai di varie specie di piante. Un circuito, come evidenzia Dalla Palma, da Toblino a Torbole di 56 chilometri con 400 metri di dislivello e quindi adatto a tutte le età, in buona parte sulla ciclabile e il resto su strade non molto trafficate. Insomma un contesto paesaggistico che va scoperto dagli occhi del visitatore per assaporarne la vera autenticità.
MARIANO BOSETTI

La Busa

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