Covid-19: bandiere a mezz’asta ad Arco e Riva del Garda
Lunedì 18 marzo, Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia di coronavirus, i Comuni di Arco e di Riva del Garda esporranno le bandiere del municipio a mezz’asta. La Giornata è stata istituita dalla Camera dei deputati il 23 luglio 2020 e dal Senato della Repubblica il 17 marzo 2021 «per conservare e rinnovare la memoria di tutte le persone decedute a causa della pandemia di covid-19». La data scelta è stata identificata nel giorno in cui, nel 2020, i camion dell’Esercito italiano contribuirono alla rimozione delle centinaia di bare depositate al cimitero monumentale di Bergamo, le cui immagini, nel pieno della prima ondata di covid-19, suscitarono grandissima impressione nell’opinione pubblica di tutto il mondo.
“Questa giornata – ha detto l’assessore provinciale alla salute Mario Tonina – ci richiama tutti a una profonda riflessione su quel drammatico periodo che ha profondamente stravolto la nostra quotidianità, per non dimenticare tutti coloro che non sono più qui con noi. Ma per non dimenticare anche lo straordinario e generoso impegno dei nostri professionisti della sanità, delle forze dell’ordine, dei tanti, tantissimi, volontari del mondo sanitario, del sociale e dell’associazionismo nell’affrontare un’emergenza che ci ha segnato profondamente e che ancora non è stata debellata. Basti pensare che ad oggi i morti di Covid dall’inizio della pandemia sono saliti a 1681, mentre lo scorso anno ai primi di marzo erano 1649”.
“Non potremo mai dimenticare quei giorni terribili – ha proseguito Tonina – nei quali siamo rimasti chiusi in casa, il primo caso di contagio qui in Trentino, avvenuto il 2 marzo 2020, e il tragico passo successivo, con la prima vittima della Valsugana il 12 marzo 2020. Voglio anche ricordare la solidarietà forte della comunità trentina che ha reagito con coraggio in quelle fasi drammatiche, la dedizione e il senso di responsabilità di tutti coloro impegnati a garantire i servizi essenziali e a proteggere il territorio. E soprattutto l’impegno inestimabile dei nostri operatori sanitari, in prima linea per garantire servizi e cure primarie: sono stati loro ad essere vicini a coloro che stavano morendo, quando non potevano avere accanto i propri cari. Hanno dato conforto ai pazienti, hanno affrontato la malattia con determinazione e hanno dimostrato una straordinaria umanità anche nei momenti più difficili. Nella giornata dedicata alle vittime del Covid, vogliamo quindi esprimere la nostra profonda gratitudine ai medici e agli operatori sanitari che hanno lottato con tanto impegno e sacrificio”.