Controllo delle norme anti-Covid, a Riva del Garda ci pensano gli Ausiliari civici

RedazioneRedazione13/07/20202min3437
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Nell’impossibilità, causa la pandemia, di dare corso ai lavori socialmente utili nel sociale e nella custodia delle mostre, a Riva del Garda sono nati gli ausiliari civici.
Si tratta di addetti alla sensibilizzazione e al rispetto delle norme di contrasto al contagio di covid-19, di stanza in particolare lungo le spiagge ma anche in altri luoghi pubblici dove se ne presentasse la necessità, come parchi, aree gioco e cimiteri. Il loro compito principale è evitare gli assembramenti e tutte le situazioni che possano favorire la trasmissione del contagio: rilevata una situazione critica, gli ausiliari civici informano la polizia locale, che interviene. Le persone impiegate nel nuovo servizio, che ha preso avvio il primo luglio, sono sedici, alcune part time e alcune a tempo pieno; per altre otto è stato possibile assicurare negli spazi comunali un adeguato distanziamento interpersonale e sono state impiegate negli archivi. In tutto il Comune di Riva del Garda impiega con Intervento 19 una cinquantina di persone. Il progetto degli ausiliari civici è stato affidato alla cooperativa sociale Lavoro di Borgo Lares; quelli di cura del verde alla Oasi Tandem di Riva del Garda.
Il progetto degli ausiliari civici, che dura fino al 31 dicembre ed è stato concordato con la Provincia, nel caso di uscita dall’emergenza sanitaria sarà riconvertito nei progetti originari di tipo sociale e di valorizzazione culturale e custodia di mostre.
Intervento 19 è un progetto di accompagnamento alla occupabilità attraverso lavori socialmente utili rivolto a persone (residenti in Trentino da almeno tre anni, ovvero iscritti all’Aire da almeno tre anni se emigrati trentini) disoccupate da più di 12 mesi e con più di 45 anni di età, a persone disoccupate invalide e a persone disoccupate con più di 25 anni di età in difficoltà occupazionale in quanto soggetti a processi di emarginazione sociale o portatori di handicap fisici, psichici o sensoriali, segnalati dai servizi sociali o sanitari, tra cui donne vittime di violenza.

La Busa

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