Contro ogni guerra: a Riva del Garda nasce il presidio “Donne in nero”

Si è svolto nei giorni scorsi a Riva del Garda il primo sit-in “Donne in nero”, una veglia pubblica e silenziosa contro la guerra — contro ogni guerra — e la violenza come strumento politico.
Una cinquantina di donne, vestite di nero, ha portato nello spazio pubblico una presenza vigile e non violenta, ispirata alla rete internazionale Women in Black, attiva dal 1987 in numerosi Paesi del mondo. “Donne in nero” non è un movimento partitico: la sua posizione è chiara e radicale contro il militarismo, l’estremismo e ogni deriva autoritaria e nazionalista.
Nel corso dell’iniziativa è stata espressa solidarietà a tutte le vittime dei conflitti armati — in particolare ai civili, ai bambini e alle bambine — ed è stata denunciata la drammatica situazione in corso in Gaza, in Iran, in Sudan e in molte altre aree del mondo, dove la violenza assume forme sempre più disumane.
Al sit-in hanno partecipato anche rappresentanti delle istituzioni locali. La loro presenza è stata riconosciuta come un segnale significativo di attenzione e di responsabilità verso una visione di pace, di tutela delle persone e dei territori.
L’iniziativa segna l’avvio di un percorso sul territorio dell’Alto Garda e Ledro, con l’intenzione di creare uno spazio stabile di informazione, partecipazione e iniziativa pubblica.
«Ci siamo, ci siamo state, ci saremo sempre: nelle strade, donne, in silenzio, in nero, finché la guerra non sarà fuori dalla storia» dicono le organizzatrici in una nota.













