Contributi per chi risana immobili da affittare

Redazione19/08/20263min
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Si aprono lunedì 24 agosto, con decorrenza fino al 12 ottobre, i termini per le domande di contributo per chi ristruttura immobili da destinare nel libero mercato degli affitti a famiglie con bisogni abitativi. Si tratta della misura recentemente varata dalla Giunta per dare attuazione alla norma appositamente introdotta nella legge di stabilità 2026 allo scopo di aumentare l’offerta di alloggi. Lo stanziamento è di 5 milioni di euro, per un contributo che, a seconda dei casi, può arrivare fino a 30mila Euro per ciascun alloggio.
Tra le novità introdotte anche la facoltà per il beneficiario del contributo di scegliere autonomamente le persone con bisogni abitativi a cui affittare l’immobile.

 

 

Ecco  alcune informazioni sui criteri, requisiti e modalità di accesso al sostegno definiti con la delibera del 7 agosto.
Chi può presentare domanda
I richiedenti devono avere il titolo di proprietà, anche per quote, di unità immobiliari situate sul territorio della provincia di Trento.

Interventi ammessi a contributo
Gli interventi di risanamento devono prevedere una spesa minima di 15.000 euro e una spesa massima ammissibile di 50.000 euro per ciascuna unità. A lavori ultimati, gli alloggi dovranno appartenere a una delle categorie catastali da A/2 ad A/7.

 

 

Entità del contributo e incentivi aggiuntivi
Il contributo è concesso in conto capitale ed è pari al 50% della spesa massima ammessa. Può essere maggiorato di 5.000 euro per determinate condizioni previste dal bando.
Modalità di individuazione dei locatari
Per l’individuazione dei soggetti con bisogni abitativi a cui locare gli alloggi, i beneficiari del contributo possono procedere secondo due modalità:
Individuazione diretta: i beneficiari possono selezionare direttamente i conduttori. Questi ultimi non possono avere la proprietà esclusiva di un altro alloggio situato entro 40 chilometri da quello oggetto di locazione;
Individuazione per il tramite degli enti senza scopo di lucro: in alternativa, i beneficiari possono avvalersi dei servizi di mediazione forniti da enti senza scopo di lucro che operano a supporto della popolazione in condizioni di bisogno o svantaggio, anche mettendo a disposizione gli alloggi risanati.
Con riferimento al canone di locazione, ai contratti verrà applicato un canone agevolato ridotto del 15% rispetto al canone di mercato così come stabilito dalla delibera della Giunta Provinciale n. 1060 del 10 luglio 2026.
Il contributo verrà concesso secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande fino all’esaurimento delle risorse disponibili.
Info e presentazione delle domande: https://www.provincia.tn.it/Servizi/Contributo-risanamento-a-fini-locativi-di-immobili-di-persone-fisiche