Conclusa nell’Oltresarca la Summer School “Paesaggi, persone e storie di pietre”

Redazione23/07/20174min444
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Si è conclusa venerdì 21 luglio 2017 nella sala della Cassa Rurale di Bolognano ad Arco con la presentazione delle ricerche svolte dai giovani ricercatori e specializzandi in storia e archeologia medievale, la quarta Summer School di archeologia partecipativa Paesaggi, persone e storie di pietre, organizzata da MAG Museo Alto Garda e Dipartimento dei Beni Culturali-Archeologia Medievale Padova dell’Università degli Studi di Padova.
Giunti il 9 luglio scorso, i dieci tra ricercatori e ricercatrici guidati dalla prof.ssa Alexandra Chavarria hanno lavorato nell’Oltresarca per il secondo anno consecutivo.
Dopo aver studiato nella precedente edizione le architetture e lo sviluppo di Bolognano, nonché le vicende del castello di Seiano, quest’anno si sono concentrati in particolare sullo studio delle cave di pietra nell’intero Basso Sarca, in particolare quelle di Massone e S. Martino. Ne hanno ricostruito la storia e analizzato le tecniche di scavo (con l’aiuto del geologo del MUSE Marco Avanzini) e hanno ascoltato gli ultimi testimoni locali dell’antico mestiere. Hanno ripercorso le vie e le piazze di Massone e S. Martino di Arco catalogando le pietre utilizzate negli antichi cantieri e ancora visibili sugli edifici storici. Hanno ricollocato quelli rilevanti sul catasto storico del 1859 e stilato opportune schede, in preparazione di una ricostruzione più ampia e organica dell’intero paesaggio storico dell’Oltresarca che troverà spazio in un volume scientifico pubblicato nei primi mesi del 2018.
Infine, il soggiorno di st udio dei ricercatori e delle ricercatrici si è rivelato ancora una volta occasione privilegiata per ripercorrere alcuni luoghi significativi del Sommolago (il Castìl al passo S. Barbara, l’eremo dei SS. Giacomo e Silvestro al Monte di Bolognano, le trincee nel Bosco Caproni), far dialogare studiosi e realtà culturali trentine (Mnemoteca del Basso Sarca e Studi Trentini di Scienze Storiche), costruire soprattutto fianco a fianco con gli abitanti dell’Oltresarca la storia del loro paesaggio storico, verificarne la tutela e suggerirne una valorizzazione futura. Una ricerca partecipata che sarà nei prossimi mesi a disposizione dell’intera comunità altogardesana. Un “format” che proseguirà il prossimo anno nella zona di Nago-Torbole.
Per il Museo Alto Garda, la Summer School di archeologia partecipativa avviata nel 2014 con l’Università di Padova grazie alla collaborazione con il prof. Gian Pietro Brogiolo esprime appieno l’identità di un museo del territorio che lavora in sinergia con i Comuni che lo amministrano e con le popolazioni che lo abitano. Le esperienze di Campi (2014), Drena (2015), Bolognano (2016) e quest’anno di Massone e San Martino hanno permesso di studiare il paesaggio storico e le sue trasformazioni attraverso documenti, mappe, tracce presenti nei luoghi e nella memoria popolare, e di restituire al territorio stesso un capitale in termini di ricerca e documentazione scientifica.
L’educazione attiva e partecipativa al patrimonio culturale è missione prioritaria del MAG, che si esprime in particolare attraverso l’attività didattica che coinvolge le scuole dell’Alto Garda di ogni ordine e grado fino a queste esperienze di alta formazione scientifica, nelle quali trova ragione l’essenza stessa del museo, in quanto custode di memoria e identità, ma anche cantiere di interpretazione della contemporaneità e di generazione di cittadinanza, nonché promotore e produttore di patrimonio culturale e di studio a disposizione della collettività presente e futura.
a cittadinanza condivisa e consapevole.

La Busa

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