Chiusura negozio Zamboni di Arco, Amistadi: “Quale il futuro del commercio?”

Redazione12/01/20264min
_DSC0584_ZAMBONI ARCO


 

La chiusura dello storico negozio “Zamboni abbigliamento“, sotto i portici del centro storico di Arco, segna la fine di una lunga e significativa pagina della vita cittadina. Una notizia che, come raccontato da La Busa online sabato 10 gennaio, ha suscitato reazioni trasversali, unendo maggioranza e minoranza nel riconoscere il valore non solo economico, ma anche culturale di questa attività. A esprimere con forza la propria preoccupazione è il consigliere comunale di minoranza Alessandro Amistadi, che nel suo intervento parla di «un ulteriore serio colpo per il commercio cittadino della nostra Arco», ricordando come le attività di prossimità siano oggi «sempre più sotto pressione anche per il proliferare delle vendite online».

 

 

Amistadi richiama poi il peso della storia che si chiude con l’abbassarsi della saracinesca. «Con Laura Zamboni – sottolinea – si chiude la gloriosa storia commerciale di questo luogo che durava da quasi 120 anni, precisamente dal 1907», una storia costruita «sotto la guida di una famiglia operosa e competente», capace di diventare nel tempo un punto di riferimento per generazioni di arcensi.
Da qui l’appello diretto alla politica e alle istituzioni locali. «Credo davvero sia compito delle amministrazioni difendere e tutelare il più possibile il patrimonio commerciale delle nostre comunità», scrive il consigliere, evidenziando come quello dei negozi storici non sia solo un tema economico. «È un patrimonio che – soprattutto per quanto riguarda i marchi storici – non è solo storia commerciale ma diviene nel tempo anche patrimonio culturale». Un impegno che, secondo Amistadi, dovrebbe unire tutta la classe politica: «Difendere i nostri fiori all’occhiello e le nostre tradizioni dovrebbe essere compito di tutti, senza distinzioni».
Parole che trovano un’eco anche nell’intervento della sindaca di Arco Arianna Fiorio, che ha voluto salutare pubblicamente la chiusura del negozio Zamboni con un messaggio di riconoscimento e gratitudine inviato alla redazione de La Busa online. La prima cittadina ha ricordato come Zamboni non fosse soltanto un’attività commerciale, ma «un pezzo di storia della città», capace di dare identità e vita al centro storico sotto i portici. Un luogo familiare per tanti cittadini, che nel corso di oltre un secolo ha accompagnato cambiamenti sociali, mode e generazioni.
Nel suo intervento, la sindaca ha inoltre richiamato l’attenzione sul valore umano e professionale di chi ha portato avanti l’attività fino a oggi, sottolineando l’importanza di non perdere la memoria di queste esperienze. La chiusura, pur nella sua inevitabilità, rappresenta per l’amministrazione uno stimolo a riflettere sulle politiche di sostegno al commercio locale e sul ruolo che i negozi storici svolgono nel mantenere vivo il cuore della città.
La fine dell’esperienza del negozio Zamboni diventa così un simbolo di una trasformazione più ampia, che riguarda il futuro dei centri storici, le abitudini di consumo e la capacità delle comunità di preservare i propri luoghi identitari. Un tema che, come mostrano gli interventi di Amistadi e Fiorio, supera gli schieramenti politici e chiama in causa una responsabilità collettiva verso la storia e il futuro di Arco. (n.f.)