Caso “Riccamboni” a Riva, assolti gli ex Amministratori pubblici

Claudio Chiarani29/11/20212min814
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Adalberto Mosaner, ex primo cittadino di Riva del Garda, il suo predecessore Claudio Molinari, l’ex segretaria comunale Lorenza Moresco, gli amministratori Alberto Bertolini, Massimo Accorsi, Pierluigi Bagozzi, Alessio Zanoni, Luca Grazioli (oggi assessore in carica con le competenza di qualità urbana, sicurezza, viabilità e patrimonio), gli scomparsi Umberto Benaglio e Mario Zucchelli e altri sono stati definitivamente assolti in merito alla nota vicenda legata alla “Fondazione Eredi Riccamboni”. La sentenza di assoluzione è stata motivata dal fatto che “la scelta dell’amministrazione comunale di agire in giudizio non era del tutto illogica né arbitraria, bensì rispondeva all’esigenza di far accertare e appurare in via giudiziale, contrastandola, la consistenza delle pretese avversarie”. Questo il passaggio chiave che si può leggere nelle ventisette pagine della sentenza che la Corte d’Appello di Roma della Corte dei conti ha emessa a titolo definitivo sulla vicenda. La Fondazione Riccamboni, in estrema sintesi, ha visto, al suo scioglimento passare in acquisizione dei Beni (il Fondo agricolo di via Longa, l’omonimo palazzo in centro a Riva e una somma pari a circa 40.000 Euro) al Comune di Riva. La Corte dei conti di Trento, ritenendo gli amministratori allora in carica colpevoli, con sentenza del gennaio del 2020 li aveva condannati al pagamento di somme risarcitorie variabili a seconda di ognuno. Ebbene ora la Corte dei conti di Roma ha definitivamente sancito che il comportamento di tutti gli “imputati” è stato legittimo e, in particolare per l’ex primo cittadino Adalberto Mosaner e la segretaria Moresco, non avendo preso parte alla votazione Mosaner (che all’epoca era assessore all’urbanistica e non votò la delibera, mentre la Moresco era appena arrivata in Comune e non era nemmeno presente) si è agito nell’interesse pubblico. Un percorso tormentato quello che si è appena concluso, dunque, ma con la massima soddisfazione di chi ha agito nell’interesse pubblico, come alla fine è stato ampiamente dimostrato.

La Busa

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