Campo di Marco a Rovereto, la Provincia: “Condivisibile l’appello del Vescovo a tutta la comunità trentina”

RedazioneRedazione24/01/20182min341
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“Ringraziamo il vescovo di Trento, monsignor Tisi, per il suo appello, che riassume anche il nostro pensiero e che deve abbracciare l’intera comunità trentina. Solo attraverso una condivisione di impegno e quindi di responsabilità l’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale può rappresentare una sfida sostenibile per il Trentino”. Questo il commento della Provincia autonoma – con il suo presidente e con l’assessore alla solidarietà sociale – dopo la visita di stamani del vescovo di Trento al Campo della protezione civile di Marco, che oggi ospita una parte dei profughi presenti in Trentino. Monsignor Lauro Tisi, accompagnato dall’assessore competente e dai responsabili dell’accoglienza provinciale, ha potuto vedere da vicino e toccare con mano l’organizzazione del Centro e alcune fra le diverse attività formative e ricreative che si svolgono al suo interno.
Nel corso di un dialogo fra alcuni migranti e il Vescovo, l’assessore ha spiegato che ai richiedenti asilo accolti a Marco è stata recentemente offerta l’opportunità di spostarsi presso la residenza Fersina a Trento; invito che è stato accolto solo da una minima parte dei migranti, proprio per non dover lasciare le attività già avviate a Rovereto.
In Trentino la rete della distribuzione diffusa si è consolidata, con 1000 richiedenti asilo che vivono attualmente in appartamenti e piccole strutture di accoglienza. Rimane però da ridurre le presenze nei due centri maggiori di Trento e di Rovereto. La Provincia sta lavorando in questa direzione e proseguirà nel suo impegno secondo una programmazione già fissata nelle sue linee generali.

La Busa

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