Bus&Go, slitta la partenza: Onda chiede trasparenza sui costi del servizio

Redazione07/04/20265min
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Lo slittamento dell’avvio di Bus&Go riapre il dibattito sulla mobilità nell’Alto Garda. Dopo anni di sperimentazione, il servizio torna al centro della discussione politica, tra richieste di trasparenza e interrogativi sulla sostenibilità economica.
A sollevare il tema è il gruppo Onda Alto Garda e Ledro, che in un comunicato chiede un’“operazione di verità” sui costi e sul futuro del progetto.

Cos’è Bus&Go
Bus&Go è il servizio di mobilità alternativa attivo nell’Alto Garda e Ledro, nato per integrare il trasporto pubblico tradizionale.
Si tratta di un sistema flessibile, su chiamata, pensato per collegare in modo capillare i principali centri – Arco, Riva del Garda e Nago-Torbole – e rispondere alle esigenze di residenti e turisti.
Il progetto vede come ente capofila il Comune di Arco ed è oggi seguito dal vicesindaco Marco Piantoni, che nei giorni scorsi ha annunciato ritardi nella partenza del servizio per la nuova stagione.

 

 

Pasqua nel caos traffico
Il tema emerge in un contesto già critico.
Le giornate di Pasqua hanno riportato immagini note: lunghe code, traffico congestionato e viabilità in difficoltà tra Dro, Arco e Riva del Garda.
Un quadro che, secondo Onda, dimostra ancora una volta la necessità di ripensare il sistema della mobilità interna.

“Taxi di lusso o servizio pubblico?”
La domanda posta nel comunicato è diretta: Bus&Go è davvero un servizio sostenibile per tutti o rischia di trasformarsi in un “taxi di lusso” a carico della collettività?
Negli anni il progetto è stato presentato come un successo, con picchi di utilizzo – circa 38mila passeggeri nel 2024 – spesso evidenziati come risultato positivo.
Ma oggi, secondo il gruppo, è necessario guardare anche al rovescio della medaglia: i costi.

I nodi economici
Le recenti dichiarazioni del vicesindaco di Arco, Marco Piantoni, hanno acceso i riflettori sulla sostenibilità del servizio.
Il Bus&Go, è stato spiegato, richiede un investimento significativo per i bilanci comunali, in un contesto in cui non sono arrivati ulteriori finanziamenti dalla Provincia.
Da qui la necessità di un approccio “prudente e sostenibile”.
Onda rilancia con alcune domande puntuali:
– quanto è costato complessivamente il servizio finora?
– qual è il costo reale per chilometro?
– quanto incide ogni singolo passeggero sulle casse pubbliche, considerando biglietti calmierati e gratuità?

Una riflessione più ampia sulla mobilità
Il gruppo sottolinea di non voler aprire una polemica, ma stimolare un confronto.
La mobilità sostenibile resta un obiettivo centrale per il territorio, ma – viene evidenziato – deve essere anche economicamente sostenibile e capace di coinvolgere l’intera valle.
In questo senso, il rischio è che un servizio nato con buone intenzioni finisca per gravare su pochi bilanci comunali, senza una visione complessiva.

La richiesta: confronto e nuove soluzioni
Da qui la proposta di Giovanni Johnny Perugini, Giovanna Chiarani, Umberto Cristofari, Marco Paoli, Andrea Suman e Marco Signoretti, i firmatari del documento: aprire un tavolo tra Comunità di Valle, Comuni, Garda Trentino e altri soggetti coinvolti, per valutare dati alla mano il futuro della mobilità nell’Alto Garda e Ledro.
L’obiettivo è duplice: migliorare l’efficacia del servizio e studiare nuove soluzioni che garantiscano pari opportunità di accesso a tutto il territorio.

Un passaggio decisivo
Il rinvio della partenza del Bus&Go segna quindi un passaggio delicato.
Per Onda, è il momento di fermarsi e analizzare numeri e risultati prima di impegnare nuove risorse pubbliche.
Una fase che potrebbe trasformarsi, se affrontata in modo condiviso, in un’occasione per ripensare l’intero sistema della mobilità locale. (n.f.)