Ascensore del Bastione: partito il bando per la gestione, riapertura a maggio

Claudio ChiaraniClaudio Chiarani15/04/20213min591
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È partita ufficialmente la gara per la manifestazione di interesse per chi volesse gestire l’impianto dell’ascensore panoramico del Bastione. L’annuncio arriva direttamente dalla proprietà, la Lido Immobiliare di Riva. Con un comunicato ufficiale, infatti, informa che “Sul proprio sito internet (www.lidodiriva.it – l’immobiliare – bandi) è stato pubblicato l’avviso per l’acquisizione di manifestazione di interesse per l’affidamento in concessione della linea funiviaria in servizio pubblico denominata “Ascensore panoramico al Bastione Veneziano” nel comune di Riva del Garda. Sul sito gli interessati potranno reperire il testo integrale del bando e tutte le relative informazioni”.
Il Comune di Riva, socio di maggioranza della società che ha in gestione l’ascensore del Bastione (La Lido di Riva) vorrebbe riaprire l’impianto per il week-end del primo maggio, ma dalla Lido fanno sapere che la data sarà più avanti, comunque entro il mese. Ci saranno, infatti, una serie di adempimenti burocratici da rispettare per l’assegnazione dell’opera pubblica, inquadrata dalla Provincia come impianto a fune.
Chi vorrà gestire l’impianto di ascensore avrà due settimane di tempo per farsi avanti, presentare la documentazione necessaria, attendere l’apertura delle buste e risultare eventualmente vincitore. L’impianto (tecnicamente definito “linea funiviaria ascensore del Bastione”) è stato gestito da APM, la In House sempre del Comune, e le proiezioni degli incassi si attestano attorno ai 450.000 euro all’anno, cifra che ha fatto scaturire un canone stimato di circa 190.000 euro/anno. Tutto, però, dipende dal Bando di gara e dalla cifra che sarà offerta, tenendo presente che l’eventuale assegnatario lo gestirà per otto anni e dovrà versare una cauzione a garanzia autonoma bancaria pari a 190.000 euro più IVA non riducibile. La concessione sarà affidata secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo per un massimo di 100 punti complessivi di cui 70 relativi all’offerta tecnica e 30 all’offerta economica, secondo le modalità descritte nella lettera d’invito, documento quest’ultimo che sarà trasmesso successivamente agli operatori economici che avranno manifestato il proprio interesse, e che saranno individuati dall’Ente con la procedura prevista dall’avviso esplorativo. Come dato di riferimento alla passata stagione, tenendo conto della pandemia e che l’impianto è rimasto aperto dal 13 luglio al 1° novembre, eventuali interessati sappiano che in tre mesi e mezzo ci sono stati 74.000 passaggi per un incasso complessivo pari a 280.000 euro.

La Busa

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