Armato sperona l’auto dei Carabinieri, arrestato un uomo di Dro

Redazione03/08/20223min456
ARRESTO DRO armi-

 

È stata una serata particolarmente tesa a Dro quella del primo di agosto quando un cinquantenne è stato fermato da una pattuglia dei Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Riva in quanto procedeva a forte velocità, facendo stridere le gomme e con un lampeggiante arancione in funzione sull’autovettura, nel centro abitato di Pietramurata.
La Pattuglia procedeva quindi a controllare il mezzo, notando immediatamente come il soggetto indossasse, all’interno dell’auto, un casco e una maschera da sci oltre ad avere in bella vista sui sedili un’accetta e un coltello.
Il soggetto, che si rifiutava di mostrare i propri documenti, impugnava l’ascia, mostrandola ai Carabinieri con fare minaccioso.
I militari tentavano quindi di far scendere l’uomo dal mezzo, ma questi, in tutta risposta, si dava a una precipitosa fuga. Il soggetto veniva inseguito per qualche minuto dai militari per le vie che portano da Pietramurata a Dro, finché l’uomo arrestava l’auto, ingranava la retromarcia e speronava l’auto dei Carabinieri rendendola inservibile, per poi dileguarsi.
Rapide ricerche, frutto di proficua collaborazione tra tutte le Forze dell’Ordine, permettevano di individuare la residenza dell’uomo nella frazione di Ceniga, dove nel frattempo si era rinchiuso rifiutando qualsiasi contatto con l’esterno.
Interveniva i supporto anche una pattuglia del Commissariato P.S. di Riva del Garda e grazie alla paziente opera di convincimento, l’uomo apriva finalmente la porta d’ingresso. Veniva quindi immobilizzato e tratto in arresto per i reati di resistenza, porto abusivo di armi, lesioni aggravate ai danni dei militari e danneggiamento dell’autovettura dell’Arma.
All’interno dell’abitazione e dell’auto venivano rinvenuti un gran numero di oggetti come coltelli, asce e manganelli.
La capacità degli operanti è stata proprio quella di riuscire ad instaurare un dialogo con l’uomo per poi bloccarlo, riuscendo così ad evitare che la situazione sfuggisse di mano ed avesse ulteriori gravi conseguenze.
A seguito di quanto riscontrato, i Carabinieri procedevano a deferire il soggetto presso la competente Procura della Repubblica di Rovereto e successivamente lo associavano alla casa circondariale di Trento.
Nei prossimi giorni, presso il tribunale di Rovereto, si terrà l’udienza di convalida.


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