Arco, venti ragazzi ci stanno a fare… fatica

Redazione24/07/20213min3581
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In questi giorni non sono passati inosservati i venti ragazzi armati di carta vetrata, pennelli, scope e altri attrezzi, che si stanno prendendo cura dei beni comuni: panchine, parchi, aiuole, piazze, verde, pavimentazioni e strutture varie.
I giovani, di età compresa fra 14 e 19 anni, sono divisi in due squadre: la prima, guidata da Francesca Bagozzi come tutor e da Andrea Mancabelli della Sat come esperto handyman, si è occupata della manutenzione e del ripristino della statua dedicata a Prospero Marchetti nella piazzetta dietro al Casinò, del restauro e della ritinteggiatura delle panchine lungo il viale delle Magnolie e degli arredi urbani al parco del centro giovani Cantiere 26, dove hanno pure ripristinato la pavimentazione sul lato ovest, rovinata dal nubifragio del 13 luglio.
La seconda squadra, guidata da Elena Salvadori come tutor e da Enrico Meneghelli e Umberto Cristofari come esperti handymen, hanno restaurato e ritinteggiato alcuni esercizi ginnici lungo il percorso vita a Prabi, dove hanno pulito il sentiero, a Bolognano hanno restaurato ritinteggiato le panchine davanti alla chiesa e le panchine e l’aiuola in piazza della Repubblica, oltre alle panchine intorno al parco giochi in centro ad Arco. Le due squadre sono state seguite da Enrico Tavernini, Nicola Mantovani e Nicola Sbarberi del cantiere comunale.
Sono i partecipanti al progetto «Ci sto? Affare fatica!», che mira a valorizzare con una esperienza di cittadinanza attiva il tempo estivo dei giovani della fascia di età che ha sofferto in modo a volte pesante l’isolamento e l’impoverimento relazionale causato dalla pandemia di covid-19. Un progetto nazionale che per la prima volta arriva in Trentino, organizzato dall’associazione Giovani Arco e sostenuto congiuntamente dai Comuni di Arco, Drena e Dro. I ragazzi, affiancati da un volontario adulto e da un giovane volontario, svolgono attività concrete di volontariato e cura dei beni comuni. Ai partecipanti è riconosciuto un «buono fatica» (ovvero un buono spesa) del valore di 50 euro, da spendere in una rete di negozi dei tre Comuni che hanno aderito all’iniziativa. Ai tutor è riconosciuto un «buono fatica» di 100 euro. Prima, durante e dopo l’esperienza i ragazzi e gli adulti sono coinvolti nella ripresa e della documentazione dei momenti più significativi, in vista di un evento conclusivo di restituzione alla collettività, al Centro giovani intercomunale Cantiere 26 ad Arco.

La Busa

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