Arco, inaugurati 16 appartamenti a canone moderato: avanti il piano del social housing

A Bolognano d’Arco sono stati inaugurati 16 nuovi alloggi di housing sociale a canone moderato, destinati a famiglie residenti che faticano ad accedere al mercato immobiliare tradizionale. Gli appartamenti, situati in viale Rovereto, rappresentano un ulteriore tassello di una strategia più ampia per affrontare il crescente disagio abitativo in un territorio caratterizzato anche da una forte pressione turistica.
L’intervento rientra nel progetto del Fondo Housing Sociale Trentino (Fondo HST), attivo dal 2013 su iniziativa della Provincia autonoma di Trento attraverso Cassa del Trentino e gestito da Finint Investments. Tra i principali sottoscrittori figura anche il Fondo Investimenti per l’Abitare, gestito da CDP Real Asset SGR, che ha contribuito a consolidare un modello di collaborazione pubblico-privato orientato alla creazione di alloggi accessibili.
Con la consegna degli appartamenti di Arco si conclude la prima fase del Fondo HST, che ha portato alla realizzazione complessiva di 516 abitazioni sul territorio provinciale, per un investimento superiore ai 120 milioni di euro. Le unità sono distribuite in diverse aree del Trentino, tra cui Trento, Rovereto, Vallagarina, Valsugana, Val di Non, Alto Garda e Piana Rotaliana, a testimonianza di un approccio diffuso e capillare.
I nuovi alloggi di Arco, ottenuti attraverso un intervento di recupero edilizio, comprendono diverse tipologie – bilocali, trilocali e quadrilocali – e sono progettati per garantire standard elevati di sostenibilità ed efficienza energetica. Ogni unità dispone di spazi accessori come cantina o soffitta e posto auto, mentre gli appartamenti al piano terra sono dotati anche di giardino privato.
Dal punto di vista operativo, la Comunità Alto Garda e Ledro ha aperto un bando per la raccolta delle domande di accesso agli alloggi, con scadenza fissata al 7 maggio. Nei primi giorni sono già pervenute circa 70 richieste, un dato che evidenzia con chiarezza la pressione abitativa presente nell’area, in crescita soprattutto a partire dal 2020.
L’iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di politiche abitative che puntano non solo a calmierare i canoni, ma anche a favorire percorsi di stabilità per le famiglie. In alcuni casi, infatti, è prevista la possibilità di riscatto degli immobili dopo un periodo minimo di locazione, configurando il social housing come uno strumento intermedio tra affitto e proprietà.
Le istituzioni locali sottolineano come il tema della casa rappresenti oggi una delle principali sfide per il territorio, soprattutto nelle zone a forte attrattività turistica come l’Alto Garda. Interventi come quello di Arco sono considerati un primo passo, ma non sufficiente, per rispondere a una domanda abitativa in costante crescita.
Con la chiusura della prima fase del Fondo HST, si apre ora una nuova stagione di investimenti, con programmi come Ri-Urb e Ri-Val, che puntano a rafforzare ulteriormente l’offerta di alloggi a canone moderato su scala provinciale. L’obiettivo è proseguire lungo un percorso che coniughi inclusione sociale, sostenibilità economica e sviluppo territoriale, offrendo soluzioni abitative accessibili e di qualità a una platea sempre più ampia di cittadini.












