Arco, il lavoro invisibile dopo il Carnevale: il ringraziamento dell’assessora Parisi

Quando si spengono le luci delle feste, resta ciò che raramente finisce al centro del racconto pubblico: il lavoro silenzioso che permette alla città di tornare alla normalità. È proprio su questo aspetto che interviene l’assessora all’ambiente del Comune di Arco, Chiara Parisi, al termine delle manifestazioni carnevalesche e del tradizionale falò di Varignano.
Dietro eventi partecipati, piazze animate e serate di festa, ricorda Parisi, esiste una macchina organizzativa complessa, fatta non soltanto di volontari e associazioni, ma anche di un impegno operativo che si sviluppa quando la maggior parte dei cittadini dorme ancora. «Dietro ogni evento che funziona c’è sempre molto lavoro, spesso invisibile», osserva l’assessora, unendosi ai ringraziamenti già espressi dalla giunta verso volontari e organizzatori del Carnevale.
Accanto alla dimensione festosa, Parisi richiama l’attenzione su un aspetto meno appariscente ma fondamentale per la vita quotidiana della città: la pulizia e il riordino degli spazi pubblici. Un’attività che, sottolinea, viene spesso data per scontata.
«Succede anche a me, quando le strade sono pulite lo diamo per normale; è sufficiente qualche cartaccia o rifiuto a terra perché ce ne accorgiamo subito». Una riflessione che intercetta una percezione comune, dove l’ordine urbano diventa visibile solo nel momento in cui viene meno.
Il riferimento concreto è al lavoro svolto dagli operai comunali nelle ore immediatamente successive agli eventi. Nella mattinata successiva ai festeggiamenti, racconta l’assessora, la giornata è iniziata molto prima dell’alba: alle 5 del mattino, quattro operai comunali erano già all’opera, affiancati dalla spazzatrice della ditta incaricata del servizio di pulizia strade. Un intervento rapido ed esteso che ha interessato in particolare le frazioni del Romarzollo, riportate «già verso le 8» a una condizione definita «quasi perfetta».
Tempistiche che restituiscono la dimensione di un lavoro scandito da ritmi poco visibili ma essenziali per il funzionamento della città.
«Il nostro ringraziamento va anche a chi, alla luce dei lampioni, prepara ogni giorno una città pulita pronta a ripartire», aggiunge Parisi, allargando il riconoscimento a tutte quelle figure che operano quotidianamente lontano dai riflettori.
Un messaggio che assume anche un valore più ampio, legato al ruolo stesso dell’ente pubblico.
«Il Comune è anche questo», conclude l’assessora, sintetizzando una visione dell’amministrazione che non si esaurisce nelle decisioni politiche o negli eventi pubblici, ma comprende il lavoro materiale e costante che sostiene la vita urbana.
Perché, se la festa è ciò che si vede, la normalità è spesso il risultato di ciò che non si vede.
(n.f.)










