Arco: addio a Carlo Zamboni, un pezzo di storia dell’alta moda arcense

Redazione31/03/20263min
FOTO CARLO ZAMBONI


Arco perde uno dei suoi commercianti più rappresentativi. Si è spento domenica 29 marzo all’età di 79 anni Carlo Zamboni, figura conosciuta e stimata, per decenni punto di riferimento nel settore dell’abbigliamento di qualità in città.
Insieme alla moglie Marisa Pederzolli aveva guidato lo storico negozio “Zamboni 3” in via della Cinta, attività che fino alla chiusura nel 2018 ha vestito intere generazioni, non solo arcensi. Un luogo dove la cura per il cliente e l’attenzione al dettaglio erano elementi centrali, anche grazie alla presenza di un servizio sartoriale interno, ormai raro.
La sua scomparsa, dopo una lunga malattia, lascia un vuoto non solo tra i familiari — la moglie e le figlie Giorgia e Silvia — ma anche nella comunità, che lo ricorda come una persona discreta, competente e profondamente legata al proprio lavoro.

Zamboni apparteneva a una famiglia che ha segnato la storia commerciale di Arco per oltre un secolo. Faceva parte di quella famiglia storica Le attività di famiglia, tra cui il negozio di abbigliamento sotto i portici di piazza Tre Novembre e il punto vendita Arredocasa ancora attivo, hanno accompagnato la vita quotidiana di migliaia di cittadini. Le origini risalgono addirittura al 1907, quando venne concessa la prima licenza per la vendita di tessuti e mercerie.

Accanto all’impegno professionale, Carlo coltivava una grande passione per la montagna. Amava camminare sui sentieri dell’Alto Garda, sciare e affrontare nuove sfide sportive. Tra le sue esperienze anche la partecipazione alla prima edizione della Marcialonga.

Negli ultimi anni aveva osservato con una certa amarezza i cambiamenti del commercio, segnati dalla crescita dell’e-commerce. Difendeva con convinzione il valore del rapporto diretto con il cliente e della consulenza professionale, elementi che considerava insostituibili.
La chiusura del negozio nel 2018 aveva rappresentato la fine di un’epoca. Con la sua scomparsa si rafforza il senso di passaggio verso un nuovo modo di fare commercio, sempre più distante da quella dimensione artigianale e personalizzata che lui aveva incarnato.
I funerali si terranno mercoledì 1 aprile alle 15.30 nella Collegiata di Arco.