Alle Opposizioni della C.d.V. non va giù il “Caffè con il sindaco” di Mimiola

Redazione05/06/20244min
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L’iniziativa del sindaco di Dro relativa all’incontro con i cittadini davanti ad una tazza di caffè, come anticipato da La Busa (leggi), non piace alle opposizioni della Comunità di Valle. Infatti Claudio Mimiola riveste anche la carica di presidente della Comunità di Valle e, a detta dei consiglieri dell’ente comprensoriale Alvaro Tavernini e Giovanni (Johnny) Perugini, esso non li ascolta nello stesso modo.
“Se hai bisogno di parlare con il Sindaco, vuoi confrontarti su un problema, una questione di tuo interesse e preferisci che venga io da te, lo faccio volentieri”. Così ha detto il sindaco di Dro, Claudio Mimiola, che ha deciso di lanciare la nuova iniziativa “Caffè con il Sindaco” “Per avvicinare veramente le istituzioni alla gente”.

“Leggiamo con curiosità le esternazioni del Sindaco di Dro, nonché presidente della Comunità di Valle Alto Garda e Ledro – scrivono i due consiglieri – Ahimè, facciamo fatica a capire come da una parte Mimiola proponga il confronto diretto con i suoi concittadini, andando a prendere un caffè con loro per ascoltarli mentre, dall’altra, a livello istituzionale, questa necessità di confronto non sia reale nei fatti, non ascoltando o non dando risposte ai consiglieri di Comunità, che sono gli organi deputati a “parlare” con lui per “consigliarlo” nelle decisioni strategiche da prendere per il bene comune. Infatti in Comunità di Valle il Presidente Mimiola non convoca l’assemblea per la pianificazione e lo sviluppo da gennaio ed è rimasto sordo a qualsiasi sollecito ufficiale che abbiamo depositato per parlare di Ciclovia del Garda, Collegamento San Giovanni-Cretaccio, Circonvallazione di Torbole, Piano Territoriale di Comunità e molti altri”.
Secondo Tavernini e Perugini, Mimiola non ha ascoltato neanche le loro richieste di condividere con tutti i cittadini tematiche importanti per il territorio, organizzando ad esempio una serata pubblica sugli argomenti esposti, anche alla presenza di tecnici provinciali per dar modo ai residenti nell’Altogarda di esprimere le proprie idee.

“Mimiola – prosegue la nota dei consiglieri – è d’accordo nel riconoscere l’importanza e il valore strategico del Piano Territoriale della Comunità Alto Garda e Ledro (PTC) mentre ad oggi tutto è ancora fermo. Nulla anche sul completamento della San Giovanni-Cretaccio, del quale ad oggi mancano ancora il terzo ed il quarto lotto. L’assenza nella nostra Comunità di un PTC orientato alla sostenibilità sociale e ambientale ha determinato ad oggi un elevato consumo di suolo, un deterioramento del paesaggio, una mobilità in condizioni critiche, una crisi abitativa per molte famiglie, la mancanza di alcuni importanti strutture, infrastrutture e servizi sovracomunali. Non ce ne voglia il presidente Mimiola se sorridiamo all’incipit “Preparate le moke…”, perché questo proponimento annunciato sa più di boutade elettorale che di vera operazione di ascolto”.

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