Al via i lavori del nuovo Palazzo dei Congressi di Riva, ma quando?

Claudio ChiaraniClaudio Chiarani11/02/20203min460
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Finalmente dopo un ventennio circa di progetti, promesse, elaborazioni e rendering ora l’Agenzia per gli Appalti Provinciale ha pubblicato l’avviso che l’Associazione Temporanea d’Imprese (ATI) composta da Collini Lavori S.p.A., Heliopolis Energy management s.r.l. di Trento, Nerobrutto Tiziano & Francesco s.n.c., Grisenti s.r.l., Ediltione S.p.A. si è aggiudicata i lavori di riqualificazione del nuovo Palazzo dei Congressi di Riva del Garda, con la tanto discussa Torre scenica alta 25 metri, per un importo dei lavori a base d’asta pari a 28 milioni di euro. La firma in calce all’accordo si terrà nei prossimi giorni, poi il via ai lavori che catalizzeranno la città per un po’ di tempo, ovviamente.
Il Circolo Tennis Riva ha ricevuto un avviso di “sfratto” da effettuarsi entro il 30 settembre prossimo, data dalla quale i lavori succitati avranno inizio. Per terminare dopo due anni e mezzo esatti (973 giorni) quando il nuovo complesso fieristico/congressuale si mostrerà nella nuova veste dopo aver svolto più che egregiamente quasi mezzo secolo di onorato servizio.
C’è però qualche dubbio sulla data di inizio dei lavori, con alcune perplessità avanzate dall’amministrazione comunale rivana e da qualche operatore economico della zona.
Sarà meglio partire coi lavori in autunno o in primavera? Già, perché i tempi necessari alla riqualificazione del Palazzo dei Congressi porteranno in città un cantiere che durerà due anni e mezzo. Sarà meglio iniziare a stagione finita o a stagione da iniziare? Meglio ottobre “sacrificando” due stagioni estive e tre invernali, oppure meglio ora occupando tre stagioni estive e due invernali? Sindaco Mosaner e presidente Pellegrini non hanno dubbi: meglio sacrificare due stagioni estive e tre invernali per la città. “Dopo tre lustri d’attesa – dichiara Pellegrini per Riva Fierecongressi – qualche mese in più di attesa non causerà grandi problemi. Inoltre, ad ottobre avremo necessità degli spazi del Palazzo e del Palavela, dunque meglio iniziare in autunno non appena terminato l’evento.” Tutto ciò con la Patrimonio del Trentino che, avendo affidato i lavori e messo la firma sul contratto vorrebbe, invece, partire subito col cantiere.

Claudio Chiarani

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