La memoria della Grande Guerra diventa un appello alla pace e all’umanità

Redazione07/11/20265min
Caduti Riva 2026 14

Riva del Garda ha commemorato sabato 7 novembre il 108° anniversario della fine della Prima guerra mondiale e la Giornata dell’unità nazionale e delle forze armate. Una cerimonia solenne che ha visto la partecipazione del sindaco Alessio Zanoni, degli amministratori comunali, delle forze dell’ordine e delle associazioni d’arma. Al centro della giornata il ricordo dei Caduti, accompagnato da una riflessione sul valore della pace e sulle responsabilità che la storia affida alle nuove generazioni.

 



 

Le celebrazioni sono iniziate al Pilone della vittoria con l’alzabandiera, seguito dalla messa nella chiesa arcipretale di Santa Maria Assunta. Il corteo, accompagnato dalla Fanfara alpina, ha quindi raggiunto i monumenti a Cesare Battisti e ai Caduti del mare per la deposizione delle corone d’alloro. La cerimonia principale si è conclusa all’Ara dei Caduti in piazza San Rocco con l’intervento del sindaco e l’esecuzione dell’inno nazionale. Altre delegazioni hanno successivamente reso omaggio ai monumenti e ai cippi commemorativi presenti sul territorio comunale.
Nel suo discorso Zanoni ha richiamato le sofferenze provocate dalla Grande Guerra ricordando come anche l’Alto Garda, allora appartenente all’Impero austroungarico, fosse stato profondamente segnato dal conflitto. Famiglie divise, popolazioni costrette ad abbandonare le proprie case e intere generazioni travolte da una tragedia che non avevano scelto.
«La guerra, a guardarla con gli occhi della storia, appare per quello che è sempre stata: una follia umana», ha affermato il sindaco, sottolineando come siano soprattutto le popolazioni civili a pagarne le conseguenze.
Zanoni ha poi ricordato il fallimento della Società delle nazioni e la successiva nascita dell’Onu, ribadendo la necessità di rafforzare gli strumenti della diplomazia e della cooperazione internazionale. Un richiamo particolarmente attuale di fronte al ritorno di conflitti e tensioni che sembrano riproporre gli errori del passato.
Un passaggio è stato dedicato alle forze dell’ordine, ringraziate per il lavoro quotidiano a tutela della comunità. La sicurezza, ha osservato, non deve limitarsi alla repressione, ma comprendere anche prevenzione, ascolto e attenzione alle fragilità sociali.
Nella parte conclusiva il sindaco ha sottolineato il ruolo della cultura, dell’arte e della conoscenza storica come strumenti per costruire una società più consapevole e solidale.
«La pace non è mai conquistata una volta per tutte. Va costruita ogni giorno», ha concluso Zanoni, invitando a trasformare il ricordo del 4 novembre in un impegno concreto per il futuro.