Rubava attrezzature dell’azienda, denunciato un operaio infedele

Redazione14/10/20263min
CARABINIERI ARCO REFURTIVA

Un operaio di nazionalità straniera è stato denunciato a piede libero per ricettazione dai Carabinieri della Stazione di Arco al termine di un’indagine che ha permesso di recuperare attrezzature professionali per un valore superiore ai 12mila euro, sottratte nei mesi scorsi dall’azienda dell’Alto Garda dove lavorava.

 



 

L’indagine era partita nel maggio scorso quando il legale rappresentante della ditta si era rivolto ai Carabinieri per denunciare la misteriosa scomparsa di numerose attrezzature da lavoro. I furti, secondo quanto riferito dall’imprenditore, si verificavano sistematicamente in determinati giorni della settimana, facendo sospettare che dietro gli ammanchi potesse esserci un’attività ripetuta nel tempo.
Gli accertamenti condotti dai militari di Arco hanno portato a individuare alcune persone sospette, tra le quali un operaio della stessa ditta che lo scorso 17 settembre è stato fermato dai Carabinieri della Stazione di Mori mentre si trovava alla guida di un’utilitaria. Durante il controllo l’uomo è stato trovato in possesso di alcune attrezzature riconducibili all’azienda derubata. Si trattava, tuttavia, soltanto di una piccola parte del materiale scomparso nei mesi precedenti.
Gli investigatori hanno quindi richiesto alla Procura della Repubblica di Rovereto un decreto di perquisizione domiciliare e veicolare, eseguito pochi giorni dopo in Valle Lagarina.
La perquisizione ha consentito di recuperare gran parte della refurtiva. All’interno di un furgone di proprietà dell’operaio, nascosta nel vano di carico sotto indumenti e oggetti di scarso valore, i Carabinieri hanno infatti rinvenuto numerose attrezzature professionali appartenenti all’azienda. Altro materiale è stato trovato anche nell’abitazione dell’uomo.
Il valore complessivo delle attrezzature recuperate supera i 12mila euro. Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro e successivamente restituito al legittimo proprietario.
Per l’operaio è scattata la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rovereto con l’accusa di ricettazione. La sua posizione sarà ora valutata dall’autorità giudiziaria, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.