Lavori a Laghel di Arco, vietato e pericoloso accedere alla zona

Lo scorso 25 agosto un crollo di roccia sul versante a monte di Laghel aveva reso necessario lo sgombero di due edifici, disposto con una ordinanza che interdiceva l’accesso alle falesie e alle placche di arrampicata attrezzate e al relativo sentiero di accesso. Eseguiti i rilievi e progettate le opere di mitigazione del rischio, ora si procede con i lavori per i quali è particolarmente importante, per evidenti motivi di sicurezza, che nessuno utilizzi falesie, placche di arrampicata e sentiero.
La raccomandazione si rende necessaria a fronte di segnalazioni secondo cui la zona, anche dopo il crollo e la conseguente ordinanza, è ancora frequentata da rocciatori. Si tratta di comportamenti che mettono a repentaglio l’incolumità di chi li adotta, visto che le rocce in zona sono pericolanti, e che ora, durante i lavori, sono assolutamente da evitare.
L’intervento consiste nella realizzazione di una barriera paramassi a dissipazione di energia lunga circa 80 metri e alta 5, in interventi di disgaggio e consolidamento in parete mediante pannelli in fune, funi di contenimento e ancoraggi, nonché nell’abbattimento, nella riduzione e nell’allontanamento dei frammenti di roccia, per una durata dei lavori stimata in 80 giorni.










