Ex Villaggio del Fanciullo a Bolognano: “Decidiamo insieme il futuro dell’area”

Prima le idee e il confronto con chi vive l’Oltresarca, poi il progetto. E soprattutto niente interventi isolati capaci di condizionare in anticipo il futuro dell’ex Villaggio del Fanciullo. È la richiesta arrivata da alcuni cittadini durante l’ultima riunione del Comitato di partecipazione dell’Oltresarca, dove il destino della vasta area acquisita dal Comune a Bolognano, a nord della chiesa, è tornato al centro del confronto. È trascorso ormai quasi un anno dall’acquisto definitivo dei terreni e ora i residenti chiedono all’Amministrazione Fiorio di aprire un vero percorso partecipato, coinvolgendo cittadini, associazioni, giovani, famiglie, anziani, volontariato e lo stesso Comitato. A farsi portavoce della richiesta è Giuseppe Caliari. «È arrivato il momento di fare un passo in avanti e ragionare concretamente sul futuro dell’area», sostengono i cittadini, chiedendo che la progettazione nasca dal confronto con la comunità.
Il timore di una “fuga in avanti”
A preoccupare è in particolare l’ipotesi, circolata nelle ultime settimane, della possibile realizzazione di un parcheggio pertinenziale interrato nell’area oggi occupata dal campetto. Un eventuale intervento sul quale i residenti chiedono di non procedere separatamente rispetto a una visione complessiva dell’ex Villaggio.
Il punto, dunque, non è soltanto cosa realizzare, ma come arrivare alla scelta. I cittadini ricordano le garanzie sulla partecipazione espresse dalla sindaca Arianna Fiorio e ritengono che l’attuale assenza di risorse per la riqualificazione complessiva non debba impedire di cominciare fin d’ora a progettare il futuro dell’area. L’obiettivo indicato è arrivare nel 2027 a una proposta complessiva, condivisa e sostenibile. Tra gli strumenti suggeriti ci sono un concorso di idee, la predisposizione di un masterplan e successivamente la realizzazione degli interventi, eventualmente per fasi. La richiesta centrale è quella di «evitare di anticipare singoli interventi che potrebbero compromettere la visione d’insieme del progetto».
Un percorso aperto alla comunità
La proposta è di avviare subito il confronto, anche attraverso la figura di un facilitatore, ipotesi che sarebbe stata avanzata dalla stessa sindaca, raccogliendo idee e indicazioni dalla comunità per arrivare entro la fine dell’anno a una relazione capace di fissare le linee guida delle successive scelte urbanistiche e progettuali.
Durante la riunione è tornato anche il tema del parcheggio di Caneve, con Roberto Malfer che ha ricordato le cento firme depositate contro il progetto di ampliamento e chiesto chiarimenti sul percorso partecipativo e sulle autorizzazioni necessarie.
Due questioni differenti, ma unite da una domanda che nell’Oltresarca appare sempre più centrale: quando si ridisegnano luoghi destinati a incidere per decenni sulla vita di una comunità, i cittadini chiedono di poter entrare nella discussione prima che le scelte siano già definite. (n.f.)










