Il ministro Schillaci a Malcesine, la senatrice Floridia rilancia: «Servono risposte sul destino dell’ospedale»

Redazione11/09/20264min
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«È arrivato il momento di dire le cose come stanno». Aurora Floridia rompe gli indugi e torna a scuotere il dibattito attorno all’ospedale di Malcesine, presidio sanitario strategico per l’Alto Garda veronese ma da anni al centro di timori, richieste di rilancio e interrogativi sul futuro.
La senatrice melsinea di Alleanza Verdi e Sinistra, da tempo impegnata sulle tematiche ambientali e sociali del Garda, punta questa volta il dito contro la gestione dell’incontro previsto il 14 settembre con il ministro della Salute Orazio Schillaci.
L’appuntamento, ricostruisce Floridia, era nato con un obiettivo diverso: portare il ministro direttamente all’ospedale, fare il punto sul percorso di rilancio e soprattutto aprire un confronto con cittadini, operatori sanitari e territorio.
«La sanità si costruisce insieme e non ha colore politico», ribadisce. Secondo la senatrice, però, nel giro di pochi giorni l’impostazione sarebbe cambiata radicalmente. L’incontro non si terrà più nella struttura sanitaria ma al Palazzo dei Capitani e sarebbe diventato un convegno su invito, rivolto principalmente agli addetti ai lavori.
Da qui la durissima reazione.
«Hanno trasformato un evento pensato per il territorio e la popolazione in una passerella per pochi intimi, in un evento di palazzo», accusa Floridia, sostenendo che cittadini e lavoratori dell’ospedale rischino di rimanere esclusi da un appuntamento atteso da mesi.
Una battaglia, quella per Malcesine, che ha radici lontane.
Già nel febbraio 2023 Floridia aveva interrogato Schillaci in Senato chiedendo garanzie contro un ulteriore depotenziamento. Il ministro aveva ricordato allora il ruolo nazionale del centro per gli esiti tardivi della poliomielite e la funzione del presidio anche alla luce dell’elevato afflusso turistico e delle difficoltà viabilistiche verso gli altri pronto soccorso. Nel giugno 2024 la Regione Veneto ha poi istituito un tavolo tecnico per definire un progetto di potenziamento della struttura.
Ed è proprio su quel lavoro che Floridia torna oggi a chiedere trasparenza. «Gli operatori e le associazioni del territorio avevano chiesto un tavolo tecnico serio. Sono state raccolte esigenze, proposte e indicazioni. Ma i risultati sono stati comunicati alle comunità? Tutto insabbiato».
La senatrice mette sul tavolo anche una possibile prospettiva di collaborazione con il Trentino: oggi, ricorda, numerosi pazienti veneti si spostano oltre confine per curarsi, mentre Malcesine potrebbe rafforzare la propria vocazione riabilitativa e diventare un riferimento anche per pazienti trentini nella fase post-operatoria ortopedica. «Si potrebbe invertire la rotta. È un’opportunità concreta».
L’appello finale è rivolto direttamente all’assessore regionale veneto alla Sanità e alla direzione dell’Ulss 9: vengano a Malcesine, chiede Floridia, rendano pubblici i risultati del tavolo e dicano chiaramente quali risorse e quale futuro siano previsti per l’ospedale. «Non sono interessata alle passerelle e non mi piego – conclude –. Sono interessata alle persone, alle soluzioni e al futuro di questo territorio. Su questo non intendo arretrare di un millimetro».
(n.f.)