Al Museo di Riva una mostra sugli Italiani Fascisti dell’Alto Garda

Redazione11/09/20262min
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Lo scorso fine settimana è stata inaugurata al MAG la nuova mostra temporanea “Italiani nelle SS 1943-1945 Autori/Esecutori” promossa dall’Associazione Carlo Levi in collaborazione con l’ANPI e l’Associazione Riccardo Pinter.
La mostra sarà visitabile gratuitamente negli spazi al piano terra del Museo fino al 3 ottobre e porta con sé diverse occasioni di confronto e riflessione su quello che è stato il nazismo e il fascismo per la Germania e l’Italia.
Gianfranco Ceccanei, il curatore della mostra, è professore dall’Università Popolare di Berlino ed è stato premiato dal presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier con la massima onorificenza per le sue ricerche in merito al fascismo e all’antifascismo.

 


 

Ceccanei comincia a studiare il fascismo partendo dai deportati italiani e dagli Internati Militari Italiani (IMI). Nel corso di questi studi si imbatte in un dato curioso: «Durante un’intervista mi dissero che nelle SS c’erano italiani – racconta Ceccanei – Ricordo che mi sorpresi molto e chiesi spiegazioni a mio padre. Lui mi raccontò che i nazisti entravano nei campi di lavoro a reclutare italiani e che diversi accettarono di indossare la divisa. Lui stesso lo fece. Tra questi c’erano fascisti della prima ora, persone che accettavano di entrare nelle SS per tornare in Italia e imboscarsi per sempre, oppure chi accettava la cosa per tornare e unirsi ai partigiani».
Da questo lavoro di approfondimento e dalla volontà dell’Associazione Carlo Levi, nasce la mostra “Italiani nelle SS 1943-1945 Autori/Esecutori”.
«Quattro dei ventiquattro pannelli in mostra riguardano l’Alto Garda – conclude Ceccanei – Spero che questa mostra possa portare le persone a riconoscersi nella storia dei loro padri, nonni e bisnonni trasformandosi in una riflessione per comprendere più in profondità il nostro passato in un momento storico in cui è più che mai necessario».