“Radici in Quota”, a Malga Misone un weekend tra giovani, natura e tradizioni

Redazione24/08/20263min
tenno - radici in quota



 

Per tramandare una tradizione non basta raccontarla: bisogna viverla, toccarla con mano e, soprattutto, consegnarla alle nuove generazioni. È questa la filosofia che accompagna “Radici in Quota – Giovani, malga e comunità”, il fine settimana del 12 e 13 settembre che porterà ragazze e ragazzi a Malga Misone, sul monte omonimo, per due giorni immersi nella vita d’alpeggio. L’iniziativa nasce da un’idea dell’Associazione Cacciatori Tenno, stimolata dal percorso di Tenno 4.0, con il coinvolgimento del Comune, del Centro di Sviluppo Locale Aldo Gorfer e delle realtà del territorio. L’obiettivo è riavvicinare i giovani alle proprie radici, al volontariato e alla vita della comunità, trasformandoli da semplici spettatori in protagonisti.

Dalla malga al falò, vivendo la montagna
Il programma comincerà sabato mattina con la salita a Malga Misone. Qui i partecipanti potranno conoscere da vicino la vita d’alpeggio e le tradizioni locali, pranzare in malga e prendere parte ad attività accompagnate da un moderatore e a laboratori creativi con un artista locale. Dopo la cena ci sarà spazio per il confronto, prima del falò serale.
Domenica sveglia presto per un’escursione all’alba sul “Caminacol”, seguita dalla colazione e da un momento di restituzione e condivisione dell’esperienza. Il pranzo conclusivo sarà aperto anche a famiglie, amici e comunità.
I posti letto sono limitati e riservati ai giovani tra i 18 e i 30 anni, con priorità ai residenti di Tenno e del territorio dell’Ecomuseo. Per informazioni e iscrizioni è indicato il numero 340 0728218 (Ivo).

Tenno 4.0, investire sui giovani per investire sul territorio
“Radici in Quota” si inserisce perfettamente nella filosofia di Tenno 4.0 – Giovani e territorio, progetto nato nel 2018 per sostenere lo sviluppo socio-economico e culturale della comunità partendo proprio dalle nuove generazioni. Finanziato grazie all’intervento di Klaus Zumwinkel, proprietario del Castello di Tenno, il percorso sostiene formazione, borse di studio, progettualità e partecipazione, cercando allo stesso tempo di mettere in relazione giovani, associazioni e realtà produttive locali.
Ed è forse proprio questo il valore più profondo di un appuntamento come “Radici in Quota”. La malga diventa un luogo d’incontro tra generazioni; il pascolo, il lavoro, i racconti e le consuetudini della montagna diventano strumenti per trasmettere cultura e memoria.
Perché le radici, se vogliono continuare a dare frutti, hanno bisogno di qualcuno disposto a conoscerle e a portarle nel futuro. (n.f.)