Rsa Sacro Cuore di Bolognano: “Eccellenza nel panorama trentino”

Conoscere da vicino la realtà della struttura, confrontarsi con chi vi abita, guardando al futuro della residenza. Sono stati questi i temi al centro della visita che l’assessore provinciale alla salute e politiche sociali Mario Tonina ha effettuato alla residenza Sacro Cuore a Bolognano d’Arco, gestita da Spes. L’assessore, accompagnato dalla dirigente del Servizio politiche sanitarie e per la non autosufficienza Monica Zambotti, ha incontrato il superiore padre Ilario Verri, il presidente della Spes Italo Monfredini e la direttrice Barbara Ruffo. Presente anche la consigliera provinciale Eleonora Angeli.
“La visita ci ha consentito di conoscere direttamente la realtà di questa eccellente struttura, particolare nel panorama trentino, per la presenza della comunità residenziale per religiosi accanto all’accoglienza per laici – ha detto l’assessore Tonina – Nel corso dell’incontro ci è stata rappresentata la grande domanda di ingresso da parte di laici, oltre che di religiosi. In questa legislatura abbiamo incrementato in modo importante le risposte di residenzialità, ma si continua a lavorare per conoscere le esigenze del territorio e dare una risposta sempre migliore ai cittadini”.
La struttura presenta la peculiarità della presenza della comunità religiosa dei Dehoniani, accanto agli altri residenti. Nel corso della visita l’assessore ha rivolto un ringraziamento a don Ilario, che concluderà il proprio impegno presso la residenza questa settimana, e ha ringraziato la direzione garantita dalla Spes.
La residenza Sacro Cuore dispone attualmente di 58 posti, dei quali 37 autorizzati come RSA in regime privato e 21 posti letto di “comunità residenziale per religiosi”; 5 di questi 21 posti sono convenzionati con il servizio sanitario provinciale. La struttura accoglie persone sia per periodi brevi che per soggiorni di lunga durata assicurando assistenza alla persona, assistenza sanitaria e riabilitazione.










