“Òra-Cup-Òra”, una regata che va oltre il podio: sul Garda arcense giovani da 47 Paesi

Redazione11/08/20264min
2026-OraCupOra vela arco (2)

 

Quasi seicento giovani velisti, 47 nazioni rappresentate e cinque continenti riuniti sul Garda Trentino. Più che la classifica finale sono questi i numeri che raccontano la dimensione raggiunta dalla Ora Cup Ora, la grande regata internazionale Optimist organizzata dal Circolo Vela Arco che ha chiuso la sua 31ª edizione confermandosi uno degli appuntamenti di maggiore richiamo dell’estate velica gardesana.
Per tre giorni le acque davanti ad Arco sono state animate da centinaia di piccole vele e da giovanissimi timonieri arrivati da ogni parte del mondo. Una presenza internazionale che ha trasformato la manifestazione sportiva anche in un momento di incontro tra ragazzi, tecnici e famiglie con il Garda Trentino al centro di una comunità velica capace di superare confini e differenze linguistiche.

 

 

Dopo due giornate accompagnate dalla regolare Òra, lunedì il programma ha richiesto maggiore pazienza. Il vento da nord ha resistito fino alla tarda mattinata prima di lasciare spazio alla brezza da sud. Il campo di regata è stato quindi riposizionato rapidamente, consentendo di disputare le prove finali entro il limite delle 16.
Sul piano agonistico, nella categoria Juniores il successo è andato allo spagnolo Miguel Echavarri, protagonista di una rimonta nelle due prove conclusive. Alle sue spalle lo statunitense Ryan Lee e l’altro spagnolo Luca Nueschen. Da sottolineare il risultato dell’italiana Annalie Meoni, della Fraglia Vela Malcesine, sesta assoluta e prima femminile.
Tra i Cadetti ha vinto lo svizzero Carlo Milan, davanti all’italiano Valerio Pucci del Club Nautico Marina di Carrara, che si è aggiudicato anche il Trofeo ARMARE Ropes. Terzo lo statunitense Arthur Yepes.

 

 

Ma l’Ora Cup Ora ha mostrato ancora una volta di essere qualcosa di più di una competizione. Gli scambi dei gagliardetti tra le squadre, le iniziative organizzate a terra, la presenza delle famiglie e la grande lotteria della domenica sera hanno contribuito a creare quel clima che negli anni è diventato uno dei tratti distintivi dell’appuntamento arcense.
«Essere arrivati a quasi 600 regatanti provenienti da 47 nazioni ci rende veramente orgogliosi», ha sottolineato il presidente del Circolo Vela Arco Massimo Cagnoni, ricordando il percorso compiuto dalla manifestazione in 31 edizioni.
Una storia nella quale sono passati giovani velisti poi approdati alle Olimpiadi, all’America’s Cup e alle grandi navigazioni oceaniche. Per molti dei ragazzi presenti quest’anno il futuro è ancora tutto da scrivere. Intanto da Arco portano a casa una regata e, soprattutto, un’esperienza internazionale vissuta sul Garda.