Bilancio di Dro, l’assessore Trenti replica a U.D.: «Evidente malafede, le risorse saranno investite»

Redazione13/08/20263min
Dro panorama 4


 

Dai numeri del bilancio allo scontro politico il passo è stato breve. E questa volta la replica arriva direttamente dall’assessore alle Finanze Davide Trenti, che respinge al mittente le accuse di Unione Democratica per l’Autogoverno e alza decisamente i toni: «Dispiace constatare l’evidente malafede dei rappresentanti di Unione Democratica».
Prosegue così il confronto sul rendiconto di gestione del Comune di Dro. Dopo la soddisfazione espressa dalla sindaca Ginetta Santoni e dallo stesso Trenti per la solidità dei conti, i consiglieri di minoranza Marco Santoni e Massimo Bortolameotti avevano rovesciato la lettura dell’amministrazione: a loro giudizio, un avanzo consistente non sarebbe necessariamente sinonimo di buona gestione, ma potrebbe testimoniare l’incapacità di trasformare le risorse disponibili in opere, servizi e investimenti.
Una lettura che l’assessore al Bilancio contesta frontalmente. «Parlo di malafede perché riterrei davvero preoccupante che due amministratori esperti ignorassero le regole della contabilità pubblica e i vincoli che disciplinano la gestione dei bilanci comunali», afferma Trenti.

 

Per l’assessore, dunque, quelle risorse non rappresentano denaro lasciato semplicemente fermo nelle casse municipali. Al contrario, sarebbero il risultato di «un’amministrazione attenta e responsabile» che è riuscita a creare margini finanziari da utilizzare negli anni a venire.
«Risorse che intendiamo destinare ai cittadini seguendo il principio del buon padre di famiglia», sottolinea Trenti, parlando di una programmazione «seria e lungimirante» di investimenti significativi, da realizzare nei prossimi anni in maniera sostenibile e nell’interesse dell’intera comunità.
Ed è proprio sulla filosofia di gestione che la distanza politica diventa più marcata. L’assessore respinge l’idea di utilizzare rapidamente le disponibilità finanziarie, contrapponendo alla richiesta dell’opposizione una gestione prudente: «Anziché disperderle per ottenere un facile consenso elettorale, come loro sembrano suggerire».
Trenti attribuisce comunque alle dichiarazioni di Santoni e Bortolameotti soprattutto un intento provocatorio. Ma chiude con un’altra stoccata: sarebbe «ancora più grave» se le loro proposte rappresentassero davvero il modello amministrativo che intenderebbero applicare qualora fossero chiamati a governare Dro.
Il rendiconto, insomma, è approvato. La battaglia politica sui suoi numeri, invece, è appena cominciata. (n.f.)