La Giunta diserta i Mondiali di arrampicata, scontro politico ad Arco

La decisione della Giunta comunale di Arco di non partecipare alle cerimonie di premiazione dei Campionati mondiali giovanili di arrampicata sportiva fa discutere. Dopo il comunicato con cui ha spiegato la scelta come gesto simbolico di solidarietà nei confronti del popolo palestinese e delle vittime del conflitto in Medio Oriente, arrivano le dure prese di posizione delle forze di opposizione in Consiglio comunale, unite nel contestare l’opportunità di utilizzare una manifestazione sportiva internazionale per esprimere una posizione politica. Da segnalare che alla cerimonia di apertura dei Mondiali, svoltasi nella serata di venerdì 17 luglio, era presente solo in vicesindaco Piantoni.
La critica più articolata arriva da Voce Comune per Arco, con i consiglieri Gianluigi Maino ed Elisabetta Aldrighetti. Secondo il gruppo, disertare le premiazioni significa trasformare un evento sportivo in «terreno di contrapposizione politica», rinunciando al ruolo che un’amministrazione ospitante dovrebbe esercitare.
Per Voce Comune, il gesto dell’amministrazione non colpisce un governo o una rappresentanza diplomatica, ma finisce per coinvolgere gli organizzatori, i volontari, il pubblico e soprattutto gli atleti, «chiamati implicitamente a rispondere della politica del Paese dal quale provengono». Il gruppo sottolinea come ragazzi che hanno dedicato anni di sacrifici per conquistare la partecipazione a un campionato mondiale vengano privati, a loro giudizio, del giusto riconoscimento istituzionale nel momento della premiazione. Una scelta definita «una profonda mancanza di rispetto verso gli atleti, gli organizzatori e l’intera comunità che vive di questo sport». Per gli esponenti di opposizione «questa non è solidarietà: è ideologia cieca che prevale sul buonsenso e sul dovere istituzionale di ospitalità e neutralità sportiva».
Sulla stessa linea si colloca anche Arco Fucina Comune, che parla apertamente di un uso improprio dello sport come strumento di propaganda politica. Il movimento sostiene che lo sport sia nato per «unire i popoli, abbattere muri, creare dialogo e diffondere i valori del rispetto e della pace» e che trasformarlo in un palco per finalità politiche significhi tradirne l’essenza.
Nel comunicato il gruppo invita a lasciare lo sport «libero, imparziale e patrimonio di tutti, non il megafono di chi vuole dividere invece di unire», definendo la vicenda «semplicemente vergognosa».
Toni altrettanto netti arrivano anche dal consigliere comunale del Partito Democratico Dario Ioppi, che riprende gli stessi concetti, criticando la scelta della giunta e ribadendo che utilizzare un evento sportivo internazionale per lanciare un messaggio politico rappresenti «una delle pagine più tristi che si possano scrivere». Anche Ioppi richiama il valore universale dello sport come luogo di dialogo, rispetto e incontro tra popoli, giudicando inaccettabile che diventi uno strumento di divisione.
Nel dibattito interviene anche la Federazione Arrampicata Sportiva Italiana (FASI), organizzatrice della manifestazione, con una nota firmata dal presidente Davide Battistella che mantiene toni istituzionali e improntati alla collaborazione. La Federazione ringrazia l’amministrazione comunale di Arco «con cui da anni collaboriamo in maniera proficua e costruttiva» per aver ospitato nel Centro Tecnico Federale la più importante manifestazione mondiale giovanile della disciplina e afferma di «rispettare la decisione presa dall’Amministrazione di non partecipare alle premiazioni».
a FASI ricorda quindi l’impegno profuso nell’organizzazione dell’evento, realizzato nel rispetto delle indicazioni della Federazione internazionale (World Climbing), sottolineando che i Mondiali coinvolgono 759 atleti tra i 15 e i 18 anni provenienti da 68 delegazioni. Nella conclusione del documento la Federazione ribadisce di condividere l’idea che lo sport debba essere «uno spazio di pace, uguaglianza e rispetto» e auspica che i Campionati rappresentino «un modello di convivenza serena, confronto leale e condivisione di valori sani e autentici».
Le prese di posizione delle opposizioni e della FASI alimentano così il confronto aperto dalla scelta della giunta arcense, destinata a rimanere al centro del dibattito politico cittadino anche nei prossimi giorni, mentre la manifestazione prosegue con la partecipazione di centinaia di giovani atleti provenienti da tutto il mondo.









