Affitti online, scatta l’allarme sulle “case fantasma”: «Verificate sempre il CIN prima di pagare»

Redazione17/07/20263min
CHIAVE CASA ABITAZIONE 3


 

Con l’estate entrata nel vivo e milioni di turisti attesi nelle principali località del Trentino, dall’Alto Garda e Ledro alle Dolomiti, cresce anche il rischio delle truffe online legate agli affitti turistici. A lanciare l’allarme è Trentino Appartamenti, l’associazione aderente a Confcommercio Trentino presieduta da Maurizio Osti, che invita gli ospiti a verificare sempre il Codice Identificativo Nazionale (CIN) prima di versare qualsiasi caparra o saldo.
Il tema riguarda da vicino anche il Garda Trentino, dove gli appartamenti turistici rappresentano una quota sempre più significativa dell’offerta ricettiva. Un settore in continua espansione che, proprio per il suo successo, attira anche chi tenta di approfittare della buona fede dei viaggiatori.
A confermarlo sono i numeri. Secondo i dati dell’Istituto di statistica della Provincia autonoma di Trento, nel 2025 il turismo provinciale ha superato 20,2 milioni di presenze, in crescita del 4,9% rispetto all’anno precedente. Gli alloggi turistici hanno rappresentato il 10,6% dei pernottamenti complessivi, accogliendo quasi 380 mila ospiti.
Ma insieme alla crescita del comparto aumentano anche i tentativi di frode. Tra i raggiri più frequenti c’è quello della cosiddetta “casa fantasma”: appartamenti pubblicizzati con fotografie accattivanti – oggi spesso realizzate o ritoccate con l’intelligenza artificiale – che, dopo il pagamento della caparra, si rivelano inesistenti, indisponibili oppure appartenenti a persone del tutto estranee all’annuncio.

 

 

«La crescita dell’ospitalità negli appartamenti è un dato positivo per l’intero sistema turistico trentino, ma deve essere accompagnata da regole chiare e strumenti di controllo efficaci», sottolinea il presidente Maurizio Osti. «Più cresce la domanda, più aumenta purtroppo anche l’interesse dei truffatori. Difendere il mercato dagli annunci falsi significa tutelare gli ospiti, gli operatori che lavorano correttamente e la reputazione delle nostre destinazioni».
Lo strumento principale a disposizione dei consumatori è la Banca Dati Nazionale delle Strutture Ricettive (BDSR), gestita dal Ministero del Turismo, che consente di verificare gratuitamente la validità del CIN riportato nell’annuncio.
«Un alloggio privo di CIN o con un codice che non trova riscontro nella banca dati ministeriale rappresenta il primo campanello d’allarme», evidenzia Osti. «Invitiamo i turisti a effettuare sempre questa semplice verifica prima di qualsiasi pagamento».
Per Trentino Appartamenti, il futuro del comparto passa attraverso un equilibrio tra crescita e qualità. «Il Trentino è una destinazione sicura, organizzata e competitiva, resa ancora più attrattiva anche da strumenti come la Guest Card. Ora la sfida è accompagnare l’aumento delle presenze con più controlli, più trasparenza e maggiore sostenibilità».
L’associazione ribadisce infine il proprio impegno nel sostenere gli operatori attraverso formazione e aggiornamento normativo, ricordando anche l’importanza della normativa provinciale che destina ai Comuni il 50% dell’imposta di soggiorno, favorendo controlli più capillari sul territorio e contribuendo a tutelare la qualità dell’accoglienza trentina.

(n.f.)