Legname del faggio di Lagolo, il sindaco replica: “Nessun no ai Vigili del Fuoco”

Il sindaco di Madruzzo Alessio Anselmo interviene per replicare all’articolo pubblicato da la Busa sulla gestione del legname ricavato dal grande faggio caduto sulla spiaggia di Lagolo dopo il maltempo del 10 giugno. In una nota inviata alla redazione il primo cittadino contesta la ricostruzione dei fatti e parla di una “falsa narrazione”.
Lagolo, il legname del faggio abbattuto negato ai Vigili del Fuoco
Il primo punto riguarda il presunto rifiuto opposto ai Vigili del Fuoco volontari di Calavino. Secondo Anselmo agli atti del Comune “non risulta alcuna richiesta per l’acquisizione del legname da parte del Corpo”, smentendo quindi che vi sia stato un diniego formale. Il sindaco respinge inoltre “qualsiasi strumentalizzazione politica dei Pompieri”, ribadendo il riconoscimento e il sostegno dell’Amministrazione nei confronti del Corpo volontario. Precisa inoltre che l’intervento concordato con il comandante era finalizzato esclusivamente alla messa in sicurezza dell’area immediatamente dopo la caduta dell’albero, obiettivo che sarebbe stato regolarmente raggiunto.
Anselmo spiega poi le motivazioni che hanno portato alla successiva gestione del legname. La priorità dell’Amministrazione, afferma, era restituire la spiaggia alla cittadinanza nel minor tempo possibile. Si trattava di rimuovere circa 35 quintali di legname, il cui valore commerciale viene definito “irrisorio”, quantificato in poco più di 100 euro.
Per questo motivo, prosegue la nota, il Comune avrebbe autorizzato l’intervento di un privato cittadino dotato di macchinari forestali specialistici che si è reso disponibile gratuitamente in cambio del legname. Il sindaco sottolinea che quella persona sarebbe stata l’unica ad aver presentato una richiesta per ottenere il materiale. Le operazioni, svolte sotto la supervisione del vicesindaco Asprinio, si sono tenute all’alba del 20 giugno e si sarebbero concluse in poche ore, consentendo la riapertura della spiaggia “in condizioni perfino migliori delle precedenti”. Alla nota è allegata anche una fotografia che documenta il ripristino dell’area.
Nelle conclusioni il sindaco rivendica la scelta dell’Amministrazione sostenendo che l’intervento abbia consentito di risolvere l’emergenza “in sicurezza, rapidità e senza spendere un euro delle casse pubbliche”.
La replica del primo cittadino fornisce dunque la versione dell’Amministrazione comunale su una vicenda che nei giorni scorsi ha alimentato il dibattito nella frazione di Lagolo.










