Mascaro: «Gli svincoli di via Ballino sono una soglia per il futuro dell’Alto Garda»

Redazione22/06/20264min
VARIANIE VARONE 1

 

Gli svincoli di via Ballino tornano al centro del dibattito sulla mobilità dell’Alto Garda. Dopo il confronto tra i sindaci del territorio e il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, interviene la presidente della Commissione Mobilità e Ambiente del Comune di Riva del Garda, Loredana Mascaro, che affida ai social una riflessione sul significato strategico dell’opera e sul percorso avviato per arrivare alla sua realizzazione.
Per Mascaro non si tratta semplicemente di un’infrastruttura viaria, ma di un intervento destinato a incidere profondamente sull’assetto della mobilità locale. «Ci sono opere che non sono solo opere: sono soglie», scrive, definendo gli svincoli di via Ballino come uno di quei progetti capaci di segnare un passaggio importante per il territorio.
Nel suo intervento, la presidente della commissione ricorda come l’opera sia rimasta per anni in una fase di stallo, senza prospettive concrete di realizzazione. La disponibilità manifestata dalla Provincia a valutare il finanziamento dell’intervento viene quindi interpretata come un segnale significativo e come la possibilità di sbloccare finalmente uno dei nodi storici della viabilità altogardesana.

 


 

Mascaro rivolge un riconoscimento particolare al sindaco di Riva del Garda, Alessio Zanoni, sottolineandone il ruolo nel riportare il progetto all’attenzione istituzionale dopo anni di sostanziale immobilismo. Un plauso viene esteso anche al sindaco di Tenno e presidente della Comunità Alto Garda e Ledro, Giuliano Marocchi, individuato insieme a Zanoni tra gli amministratori che hanno contribuito a mantenere aperto il confronto sull’opera.
Parole di apprezzamento vengono rivolte anche al presidente della Provincia Maurizio Fugatti, al quale Mascaro riconosce di aver compreso il valore strategico di un intervento atteso da tempo dalle comunità locali.
L’attenzione si sposta poi sulla Variante di Torbole, tema centrale dell’incontro tra Provincia e amministratori locali. Secondo Mascaro, le ipotesi più solide restano quelle individuate come soluzioni C e D, ma il percorso verso una decisione definitiva richiederà ancora confronto e capacità di sintesi politica.
La presidente della Commissione Mobilità e Ambiente individua nel tema delle risorse economiche uno degli elementi più delicati del dibattito, lasciando intendere che il limite principale potrebbe essere rappresentato dall’entità dei finanziamenti provinciali disponibili. Tuttavia, il messaggio che emerge è improntato all’ottimismo: quando un’opera viene considerata strategica per migliorare la qualità della vita di migliaia di cittadini, trovare un punto di equilibrio diventa un obiettivo raggiungibile.
Nel suo intervento Mascaro richiama infine il tema dell’unità territoriale, indicandolo come la vera sfida che attende l’Alto Garda nei prossimi mesi. La convinzione espressa è che le grandi scelte infrastrutturali possano essere affrontate con maggiore forza soltanto attraverso una posizione condivisa tra amministrazioni, categorie economiche e comunità locali.
«Se l’Alto Garda vuole contare davvero, deve parlare con una voce sola», conclude Mascaro, lanciando un appello alla coesione del territorio in vista delle decisioni che dovranno essere assunte sul futuro della mobilità gardesana.