Custodi della montagna: la Sat di Riva riporta alla luce l’antico Sentiero della Regina

Redazione11/06/20264min
satrdg


 

Ci sono sentieri che raccontano la montagna. E poi ci sono le persone che, con pazienza, passione e spirito di servizio, permettono a quei sentieri di continuare a vivere.
Sabato 6 giugno diciotto volontari del Gruppo Sentieri della SAT di Riva del Garda hanno dedicato un’intera giornata alla manutenzione e al recupero di un tratto del futuro “Sentiero del Centenario”, una delle iniziative simbolo con cui la sezione rivana sta celebrando i cento anni dalla propria fondazione, avvenuta nel 1926.
Un lavoro silenzioso, spesso poco visibile, ma fondamentale per la sicurezza e la fruibilità della montagna. I volontari sono intervenuti lungo l’antico tracciato che in futuro dovrà contribuire a collegare il Rifugio Pernici con il Rifugio San Pietro, recuperando una parte dello storico Sentiero della Regina, chiuso ormai da anni a causa di una frana attiva che ne ha interrotto il percorso.
L’intervento ha interessato il tratto iniziale del progetto, dal crossodromo di Tenno fino all’attraversamento del torrente Magnon. In totale sono stati recuperati e ripuliti circa due chilometri e mezzo di sentiero, con un dislivello di 450 metri.

 

 

Armati di decespugliatori, motoseghe, rastrelli e tanta buona volontà, i volontari hanno riportato alla luce il vecchio tracciato, eliminando vegetazione invasiva, rimuovendo alberi caduti, sistemando il fondo del percorso e liberando il sentiero da sassi e ostacoli accumulati nel tempo.
Un’attività impegnativa che rappresenta una delle missioni storiche della Società Alpinisti Tridentini. Dietro ogni sentiero percorribile, ogni segnavia ben visibile e ogni itinerario sicuro esiste infatti un lavoro costante svolto da centinaia di volontari che dedicano gratuitamente il proprio tempo alla montagna.
Una presenza preziosa che nel territorio dell’Alto Garda assume un valore ancora maggiore. Dai sentieri che salgono verso il Monte Baldo a quelli che attraversano la Valle di Ledro, dal Monte Misone alle creste che dominano il lago, la rete escursionistica che ogni anno viene percorsa da migliaia di residenti e turisti esiste grazie all’impegno di persone che operano lontano dai riflettori, spesso in condizioni difficili e su terreni impervi.
La giornata si è conclusa nel segno della convivialità grazie all’accoglienza del Gruppo Alpini, che ha ospitato i volontari nella propria capanna per un momento di condivisione e amicizia, confermando quella collaborazione tra associazioni che rappresenta uno dei punti di forza delle comunità di montagna.
Nel centenario della SAT Riva del Garda, questo intervento assume anche un significato simbolico. Non si tratta soltanto di recuperare un sentiero storico, ma di custodire una memoria collettiva, mantenere vivo il legame con il territorio e trasmettere alle nuove generazioni il rispetto per la montagna.
Perché i sentieri non sono semplici tracce nel bosco: sono patrimonio comune. E meritano cura, attenzione e rispetto ogni giorno dell’anno.

(n.f.)