Festival dell’economia di Trento 2026: “Edizione record con 45mila presenze”


Redazione25/05/20263min
FESTIVAL DELL'ECONOMIA


 

“Un’edizione eccezionale, per contenuti e partecipazione, che ha avuto i numeri più alti di sempre: 45mila presenze di pubblico, 830 relatori, 350 eventi in cinque giornate e un richiamo unico, con il 95% delle strutture ricettive occupate a Trento. Un Festival pluralista, interattivo per le tante domande del pubblico, e popolare. Un evento che soprattutto ha visto i giovani pienamente protagonisti. Trento e il Trentino si sono confermati centrali a livello nazionale e internazionale, grazie ad una manifestazione per la quale vanno ringraziati tutti coloro che vi hanno contribuito: dal Sole 24 Ore e Trentino Marketing alle forze dell’ordine e ai tecnici, comprendendo il team dell’Ufficio stampa della Provincia che per la prima volta ha lavorato al Festival senza il suo responsabile Giampaolo Pedrotti”. Così il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, che nei saluti conclusivi della 21esima edizione del Festival dell’economia di Trento ha condiviso la soddisfazione sul palco del Sociale assieme a tutti i rappresentanti della grande squadra che organizza la kermesse: Fabio Tamburini, direttore del Sole 24 Ore e direttore scientifico del Festival, Federico Silvestri e Maria Carmela Colaiacovo, rispettivamente ad e presidente del Gruppo 24 ORE, Gianni Battaiola e Maurizio Rossini, presidente e ad di Trentino Marketing, il rettore Flavio Deflorian e l’assessora Monica Baggia per il Comune di Trento. 
L’appuntamento, ha aggiunto Fugatti, è ora alla prossima edizione, “con l’obiettivo di continuare a costruire un luogo aperto di confronto, capace di leggere il presente e interpretare le sfide del futuro: tra le novità del prossimo anno, cominceremo martedì 18 maggio per chiudere la sera di sabato 22 maggio con una grande festa cittadina”.

 

 

Il direttore scientifico del Festival e direttore del Sole 24 Ore, Radio 24 e Radiocor Fabio Tamburini ha parlato “di un’edizione fantastica, superiore alle aspettative”. “Di fronte ad una situazione internazionale certamente difficile, nella quale avvertiamo il rischio della frenata per l’economia italiana e incrociamo le dita per una soluzione in Medio Oriente, il Festival ha chiamato tutti a raccolta, lanciando un messaggio forte: il popolo dello Scoiattolo vuole la pace – le parole di Tamburini -. Riguardo ai giovani, certamente protagonisti, l’invito è a non avere timore reverenziali. Le nuove generazioni devono avere coraggio e remare controcorrente, soltanto così potranno modificare in positivo la società in cui viviamo”.

Per il rettore dell’Università di Trento Flavio Deflorian è “un Festival dove porsi molte domande e costruirsi qualche risposta. Tante le domande aperte, molto su intelligenza artificiale e giovani, ora è doveroso fermarsi un attimo e riflettere. I giovani erano presenti e hanno partecipato non solo da spettatori. Si è discusso molto del futuro dei giovani, un tema che è inevitabilmente è parte dell’università in quando frequentata soprattutto da giovani”.