“Identità” di Dario Mimiola al Transito di Arco: volti e memorie dell’Alto Garda

Le “Identità” di Dario Mimiola approdano al “Transito” di via Segantini ad Arco, sede espositiva del Gruppo Arti Visive, con una mostra che intreccia memoria locale, ricerca artistica e suggestioni visionarie. L’esposizione raccoglie una serie di busti e sculture che raccontano volti, storie e atmosfere dell’Alto Garda attraverso lo sguardo personale dello scultore arcense.
Tra i personaggi rappresentati compaiono figure note del territorio come Giacomo Floriani, Giacomo Cis e l’alpino arcense Gobbi. A catturare in modo particolare l’attenzione del pubblico è però il modello in creta dedicato a Renato Ischia, artista scomparso un anno fa e considerato una delle anime storiche del GAV.
«Sono nato a Stranfora, lo stesso rione di Renato – racconta Dario Mimiola – e a lui devo i miei primi passi nella scultura. Lo vedevo lavorare ogni giorno nel suo atelier e da lui ho ricevuto suggerimenti, stimoli e anche critiche, sempre bonarie e preziose per la mia formazione».
Autodidatta, Mimiola ha sviluppato negli anni un linguaggio personale, fatto di figure reali e immaginarie. Accanto ai ritratti di personaggi dell’Alto Garda trovano spazio i suoi “busti visionari”, opere sospese tra richiami mitologici, atmosfere arcaiche e suggestioni quasi futuristiche.
Da oltre vent’anni l’artista lavora la creta dando forma a personaggi che oscillano tra realtà e immaginazione, mantenendo costante una dimensione narrativa e favolistica che caratterizza tutta la sua produzione.
Durante l’inaugurazione la critica d’arte Karin Cavalieri ha sottolineato il valore emotivo delle opere esposte: «Alcuni busti fanno ormai parte del paesaggio emotivo locale. Ogni ritratto di Mimiola invita a ricordare, a fermarsi, a guardare in volto la storia».
La mostra resterà aperta al “Transito” di Arco fino al 26 maggio, con orario 16-19 tutti i giorni escluso il lunedì.











