USD Arco, trionfa l’Elite: mister Perini applaude i suoi ragazzi

Redazione12/05/20265min
ARCO CALCIO ELITE (5)


 

Non è soltanto una coppa alzata al cielo. Non è soltanto una stagione chiusa nel migliore dei modi. Per l’Elite dell’USD Arco 1895 questo traguardo rappresenta qualcosa di più profondo: il premio a mesi di sacrifici, allenamenti, sudore, amicizia e crescita umana.
Una cavalcata iniziata lo scorso settembre e costruita passo dopo passo. Vittoria dopo vittoria. Ma anche attraverso le difficoltà, le giornate storte, la fatica degli allenamenti e quella voglia di non mollare mai che, alla fine, ha fatto davvero la differenza.
La società gialloblù lo ha raccontato con parole semplici ma piene di significato: “In questi mesi abbiamo visto un gruppo di ragazzi diventare una Squadra con la S maiuscola”. Ed è probabilmente questa la fotografia più bella di una stagione destinata a restare nel cuore di tanti.

 

 

Dietro al successo non c’è soltanto il talento. C’è il lavoro quotidiano. Ci sono i sacrifici fatti dalle famiglie, dagli accompagnatori, dai dirigenti. E soprattutto c’è la passione autentica di ragazzi che vivono il calcio come una scuola di vita prima ancora che come una competizione sportiva.
Fondamentale il lavoro dello staff tecnico guidato da mister Raul Perini e mister (in seconda) Munoz, capaci di accompagnare il gruppo non solo dal punto di vista calcistico, ma anche umano. Una guida fatta di competenza, cuore e capacità di creare unità. Perché nel calcio giovanile i risultati contano, certo, ma contano ancora di più i valori che si costruiscono lungo il cammino.
E proprio mister Raul Perini, contattato da La Busa online dopo la vittoria, ha voluto dedicare un pensiero speciale ai suoi ragazzi e a tutte le persone che hanno accompagnato questa splendida stagione. Parole sincere, che raccontano perfettamente lo spirito di questo gruppo: “Voglio ringraziare i ragazzi, che in questi mesi sono cresciuti tantissimo, il mio staff e anche i genitori, che sono sempre stati vicini ai ragazzi e a noi allenatori lungo tutto il percorso”.
Un ringraziamento che il tecnico ha voluto estendere anche ai suoi più stretti collaboratori, figure preziose dietro le quinte di questa avventura sportiva: Stefano Scarnà, preparatore dei portieri, Oscar Munoz, mister in seconda, e Giuliano Ciro, storico accompagnatore del gruppo. Persone che, con discrezione e passione, hanno contribuito ogni giorno a creare quell’ambiente sereno e unito che spesso fa la differenza nel calcio giovanile.
Perché dietro ogni squadra vincente ci sono chilometri macinati per andare agli allenamenti, trasferte, incitamenti dalla tribuna, delusioni condivise e gioie esplose insieme. C’è una comunità intera che cresce attorno ai propri giovani.
Non a caso, tra i commenti più apprezzati spicca quello di Ervino Cantonati, che guarda già al futuro: “La squadra deve rimanere unita per affrontare al meglio il prossimo anno. Perché l’unione fa la forza”. Parole che si intrecciano perfettamente con quelle del presidente Roberto De Laurentis, orgoglioso del percorso dei suoi ragazzi: “Se questa è la premessa, abbiamo visto oggi in azione la prima squadra di domani”. Una frase che sa di speranza, progettualità e appartenenza. Perché il vero successo, nello sport, non è soltanto vincere. È crescere insieme. Imparare il rispetto, la lealtà, il sacrificio. Cadere e rialzarsi. Fare gruppo.
E forse è proprio questo il trofeo più importante conquistato dall’Elite dell’Arco 1895.
Nicola Filippi