Centrodestra autonomista, prove di unità a Riva: nasce un coordinamento territoriale

Redazione02/05/20265min
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Un nuovo tentativo di ricomposizione e rilancio politico nel campo del centrodestra locale. È quanto emerge dall’incontro che si è tenuto nei giorni scorsi a Riva del Garda, dove i referenti territoriali di Patt, Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia hanno avviato un percorso condiviso per rafforzare il dialogo e il coordinamento nell’Alto Garda e Ledro.
Il clima dell’incontro, definito “positivo e costruttivo” dai promotori, segna un primo passo verso la creazione di un gruppo di lavoro stabile. L’obiettivo dichiarato è quello di uscire da una logica frammentata e spesso limitata alla dimensione comunale, per costruire una visione politica più ampia e coordinata a livello territoriale.
Un passaggio non secondario, soprattutto alla luce delle difficoltà emerse negli ultimi mesi proprio sul fronte delle opposizioni in Consiglio comunale a Riva del Garda, dove non sono mancati distinguo, prese di posizione autonome e una certa discontinuità nell’azione politica.

 

 

I rappresentanti: ruoli e riferimenti politici
A guidare questo primo passo verso il coordinamento unitario sono figure con ruoli ben definiti all’interno dei rispettivi partiti e del contesto istituzionale locale.
Per Fratelli d’Italia figura Alessandro Iurlaro, commissario per l’Alto Garda e Ledro, mentre per la Lega il riferimento è Cristina Santi, ex sindaco e attuale consigliera comunale a Riva del Garda e segretario della sezione locale della Lega per Salvini Premier.
Sul fronte autonomista, il Patt è rappresentato da Silvia Betta, consigliera comunale e presidente della sezione PATT di Riva del Garda, affiancata da Lorenzo Cargnelli, segretario di sezione.
Per Forza Italia è invece presente Piergiorgio Zambotti, commissario cittadino.

Il ruolo delle consigliere in Consiglio comunale
Nel quadro delineato dal comunicato, un ruolo centrale viene attribuito alle consigliere Cristina Santi e Silvia Betta, individuate come punti di riferimento istituzionali del nuovo percorso unitario. Saranno loro, nelle intenzioni dei promotori, a portare in aula le istanze condivise dal tavolo politico, contribuendo a dare continuità e coerenza all’azione del centrodestra all’interno del Consiglio comunale.

Dopo le tensioni, un tentativo di rilancio
L’iniziativa arriva in una fase delicata per il centrodestra rivierasco. Nelle ultime settimane, infatti, i banchi dell’opposizione hanno evidenziato più di una crepa: divergenze su temi amministrativi, difficoltà nel fare sintesi e una percezione diffusa di scarsa incisività rispetto all’azione della maggioranza.
In questo contesto, la nascita di un coordinamento unitario appare come un tentativo di riorganizzazione politica, con l’obiettivo di recuperare compattezza e capacità di proposta.

I temi: sviluppo, servizi e qualità della vita
Sul piano programmatico, il documento insiste su alcuni assi strategici: sviluppo economico, efficienza dei servizi e qualità della vita. Temi trasversali, che nelle intenzioni dovrebbero diventare il terreno comune su cui costruire iniziative condivise tra le diverse anime del centrodestra autonomista.
Un approccio che punta a valorizzare le specificità dei territori dell’Alto Garda e Ledro, ma anche a costruire una visione d’insieme capace di incidere sulle scelte amministrative.

Un primo passo, ma la sfida è la continuità
Quello di Riva del Garda viene definito dai promotori come un “primo e significativo passo”. La sfida, tuttavia, sarà trasformare l’intesa politica in un’azione concreta e continuativa, capace di superare le divisioni emerse in passato.
Resta ora da capire se questo nuovo percorso riuscirà davvero a tradursi in una maggiore incisività politica, dentro e fuori l’aula consiliare, o se resterà un tentativo di ricomposizione destinato a confrontarsi, ancora una volta, con le complessità del quadro locale. (n.f.)