Urbanistica, presidenze e accuse: ad Arco lo scontro tra Ottobre e Cattoi non si ferma

Redazione14/04/20263min
MAURO OTTOBRE (2)


 

Un suicidio politico”. Non usa mezzi termini il consigliere di Arco Dinamica Mauro Ottobre, che torna a intervenire nel confronto sempre più acceso con Nicola Cattoi (Campobase), rilanciando lo scontro interno alle opposizioni. Dopo la replica di Cattoi, intervenuto su La Busa online, l’ex deputato Ottobre alza il livello del confronto e accusa il collega di “mentire sapendo di mentire”, respingendo con decisione le ricostruzioni sullo stallo della presidenza della Commissione urbanistica.

Il nodo della Commissione
Al centro della polemica resta la mancata nomina alla guida della Commissione urbanistica.
Secondo Ottobre, il quadro è chiaro: “Le minoranze sono tre” – spiega – distinguendo tra il centrosinistra (Pd e Campobase), il centrodestra e il gruppo da lui rappresentato.
Da qui la rivendicazione: la presidenza della Commissione urbanistica, ancora vacante, “spetterebbe” proprio a lui.
Un passaggio che non è solo tecnico, ma profondamente politico, perché tocca il tema degli equilibri interni alle minoranze e dei ruoli di garanzia.

 

 

“Non è uno sgarro a me, ma ai cittadini”
Ottobre sposta poi il piano dello scontro, allargando il campo: “Lo sgarro non lo fanno al sottoscritto, ma ai cittadini”, afferma, collegando la questione della Commissione al risultato elettorale.
Secondo il consigliere, dalle urne sarebbe arrivato un messaggio chiaro: la gestione del territorio, in particolare sul fronte urbanistico, non ha convinto e ha segnato una discontinuità con il passato.
Un riferimento che chiama in causa direttamente anche il ruolo ricoperto in precedenza da Cattoi come assessore all’urbanistica.

L’attacco: “Metodo sbagliato”
È proprio su questo punto che Ottobre affonda: l’ipotesi che Cattoi possa ambire alla presidenza della Commissione urbanistica viene definita “puro suicidio politico”, aggravato – sottolinea – da sostegni trasversali che arriverebbero anche da una parte del centrodestra.
Un’accusa che apre un ulteriore fronte, quello delle alleanze e delle dinamiche interne alle opposizioni, sempre più articolate e difficili da ricomporre.

Una frattura sempre più evidente
Lo scontro con l’ex assessore Cattoi non si limita quindi a un episodio, ma evidenzia una frattura più profonda su metodo, ruoli e visione politica.
Da una parte, la richiesta di chiarezza e ridefinizione degli equilibri. Dall’altra, una tensione crescente che attraversa le minoranze e che rende sempre più complessa la costruzione di una linea condivisa.
Nel frattempo, mentre la maggioranza guidata dalla sindaca Arianna Fiorio osserva, la partita interna alle opposizioni arcensi resta apertissima. E tutt’altro che risolta. (n.f.)