Tenno: addio a Livio Tasin, lo scultore che ha dato forma all’identità alpina

Redazione28/03/20264min
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La comunità dell’Alto Garda di addio con commozione Livio Tasin, 82 anni, artista di Tenno che con le sue opere ha saputo trasformare materia e paesaggio in memoria condivisa. Scultore sensibile e profondamente legato alla sua terra, Tasin lascia un’eredità diffusa fatta di monumenti, installazioni e percorsi che ancora oggi raccontano storie di comunità, identità e rinascita.
Tra le sue opere più recenti e simboliche spicca il contributo al Bosco della Memoria di Tenna, in Valsugana: un luogo nato dalle ferite della tempesta Vaia del 2018 e restituito alla collettività grazie all’impegno degli Alpini e delle istituzioni locali. Qui, la sua grande scultura in legno si inserisce tra le 25 opere che accompagnano i visitatori lungo i sentieri, diventando segno tangibile di resilienza e speranza. Un gesto artistico che va oltre l’estetica e si fa testimonianza civile.
Ma il percorso di Tasin attraversa decenni di attività intensa e riconosciuta. Nato e cresciuto a Tenno, dove ha vissuto e lavorato, si è distinto fin dagli anni Novanta nel campo della scultura e delle arti plastiche, ottenendo premi in numerosi concorsi nazionali e internazionali. Dal primo riconoscimento alla “Scultura Estemporanea a Balbido” nel 1990, fino ai successi al Premio Italia per le Arti Visive e ai simposi di scultura tra Trentino, Veneto e Lombardia, la sua carriera è stata costellata da importanti traguardi.

 

 

 

Le sue opere, oggi presenti in collezioni pubbliche e private, raccontano un linguaggio artistico coerente, capace di coniugare forza espressiva e radicamento territoriale. Emblematico è il monumento alla “Vicinia Grande” a Ville del Monte, dove le figure in bronzo evocano l’antica forma di autogoverno delle comunità locali, restituendo un’immagine viva del confronto e della partecipazione collettiva. Un’opera che ancora oggi dialoga con il paesaggio e con la memoria storica del luogo.

Nel corso degli anni Tasin ha realizzato numerosi monumenti dedicati alla pace, alla comunità e ai valori condivisi, tra cui importanti lavori a Tenno, Riva del Garda e altre località italiane. Ha inoltre partecipato a biennali e mostre in Italia e all’estero — dagli Stati Uniti alla Germania — portando la sua visione artistica oltre i confini locali senza mai perdere il legame con le proprie radici.
Accanto all’attività espositiva, Tasin ha dedicato tempo e passione alla formazione, tenendo corsi di modellato e studio della figura umana e collaborando con associazioni artistiche del territorio. Un impegno che testimonia la volontà di trasmettere conoscenze e sensibilità alle nuove generazioni.
Con la sua scomparsa, il Trentino perde non solo un artista, ma un interprete autentico del proprio spirito. Le sue sculture restano, silenziose e potenti, a raccontare storie di uomini, comunità e paesaggi. E proprio in quei luoghi tra boschi rinati, piazze e sentieri continuerà a vivere il segno profondo della sua arte.
Le esequie si terranno martedì 31 marzo alle ore 15 nella Chiesa Parrocchiale di Cologna di Tenno.