Nuova crisi al Circolo Pensionati di Riva, dimissioni e decadenza del direttivo

Nuovo scossone al Circolo Pensionati di Riva del Garda. I tre componenti storici del Consiglio direttivo Marco Maule, Carmen Cammarata e Ivo Castagnoli hanno rassegnato le dimissioni irrevocabili con effetto immediato. La decisione, formalizzata in un comunicato datato 13 marzo, determina automaticamente la decadenza dell’intero organo direttivo, come previsto dall’articolo 4 dello Statuto dell’associazione.
La scelta dei tre consiglieri arriva al termine di una fase di forte tensione interna. Nel documento i dimissionari spiegano di aver maturato la decisione “con alto senso di responsabilità verso l’associazione”, denunciando tuttavia gravi divergenze gestionali e presunte violazioni statutarie che avrebbero reso impossibile proseguire il mandato.
Nel comunicato si fa riferimento in particolare alla gestione della segreteria del circolo che, secondo i dimissionari, sarebbe stata caratterizzata da un’impostazione definita “palesemente personalistica e autoritaria”. Una situazione che, a loro dire, avrebbe generato un progressivo deterioramento del clima interno.
Tra le principali criticità segnalate figurano un clima di tensione crescente, con il rischio di perdere collaboratori volontari impegnati nelle attività quotidiane del circolo e uno squilibrio nelle funzioni interne ritenuto non conforme allo statuto associativo. Nel documento si contesta inoltre la proposta di nomina della stessa segretaria alla carica di vicepresidente e la segnalazione della sorella di quest’ultima per il ruolo di segretaria, circostanze considerate dai firmatari incompatibili con i principi di collegialità e trasparenza.
Secondo i tre consiglieri dimissionari queste dinamiche avrebbero portato a una crisi di fiducia tale da compromettere la possibilità di proseguire il lavoro all’interno del direttivo. “Riteniamo non più sussistenti i presupposti di fiducia e trasparenza necessari per operare”, si legge nel comunicato, nel quale i firmatari spiegano che la decisione è stata presa per tutelare l’integrità dell’associazione e il suo futuro.
Le dimissioni congiunte riducono infatti il numero dei membri del Consiglio direttivo al di sotto della metà, circostanza che, a norma di Statuto, comporta la decadenza immediata dell’intero Organo e l’obbligo di convocare senza indugio un’assemblea dei soci per il rinnovo delle cariche.
Un circolo già segnato dalle tensioni nel 2024
La crisi attuale arriva a due anni da altre vicende che avevano scosso il Circolo Pensionati. Nell’autunno del 2023 l’Amministrazione comunale era stata informata delle dimissioni della presidente e dell’intero consiglio direttivo, situazione che aveva portato a una fase di forte incertezza gestionale.
Il Comune di Riva del Garda aveva quindi chiesto la restituzione temporanea dei locali comunali concessi in comodato, per effettuare verifiche sull’utilizzo della struttura e sulla conformità delle attività alle finalità previste dal contratto.
Per rilanciare l’associazione era stata convocata, il 18 dicembre 2023, un’assemblea ordinaria all’auditorium Sighele, durante la quale i soci avevano eletto un nuovo consiglio direttivo.
Dopo alcuni mesi di lavoro e chiarimenti con l’amministrazione comunale, il circolo aveva finalmente riaperto nel marzo 2024. Alla guida del nuovo direttivo era stato eletto Marco Maule, affiancato dal vicepresidente Benito Zanoni, dalla segretaria Silvana Rosa e dal tesoriere Ivo Castagnoli.
La riapertura era stata accolta con entusiasmo: oltre cento tesseramenti nei primi giorni e una grande partecipazione alla festa inaugurale avevano segnato la ripartenza del circolo, che da quasi cinquant’anni rappresenta un punto di incontro fondamentale per molti pensionati rivani.
Ora però una nuova crisi interna riporta l’associazione in una fase delicata. Nei prossimi giorni sarà quindi determinante la convocazione dell’assemblea dei soci, chiamata a eleggere un nuovo consiglio direttivo e a ristabilire un clima di stabilità gestionale per garantire continuità alle attività del circolo.
(nella foto il direttivo nel giorno della riapertura del circolo nel marzo 2024 assieme alla sindaca Santi)










